lunedì 31 luglio 2017

Crepe is the new black

Davvero si può fare il giro del mondo senza muoversi da casa, o quasi.
Per esempio, immergendosi nella cucina di altri paesi, incuriositi dalla scoperta di nuovi sapori o accostamenti che non fanno parte della nostra tradizione gastronomica.

Con il sesto libro di MTChallenge (la sfida tra blogger a cui partecipo ormai da qualche anno) si può viaggiare attraverso 45 paesi diversi, in modo semplice e alla portata di tutti.

Crepe is the new black

Con i 13€ del prezzo di copertina (di cui una parte devoluti a Piazza dei Mestieri, una associazione che recupera ragazzi che abbandonano la scuola, insegnando loro attività artigianali, tra cui il mestiere del cuoco), non si viaggia né su un aereo, né su un traghetto o con un treno o un'auto.
Si viaggia a bordo di una crepe.
Crepe is the new black: perché la crepe, con le sue 45 declinazioni nelle cucine di mezzo mondo, è il filo conduttore del nostro viaggio.
Oggi vi porto a far colazione in America!
In realtà non ci sono mai stata, ma assaporando questi pancake con gli occhi chiusi e un po' di immaginazione, non è difficile sentirsi laggiù!

Pancake


Buttermilk pancake
per 8-10 pezzi

250 g di farina
10 g di lievito per dolci
3 g di bicarbonato
3 g di sale
2 uova grandi
480 g di latticello (il buttermilk)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
60 g di burro fuso
50 g di zucchero


Pancake

In una ciotola setacciate la farina con il lievito e il bicarbonato e aggiungete lo zucchero e il sale. In un'altra ciotola, con una frusta a mano, mescolate le uova con il latticello e l'estratto di vaniglia. Unite il burro fuso e tiepido e mescolate. Incorporate gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescolate finché non resteranno più parti asciutte. Cuocete i pancake in una padellina antiaderente riscaldata. Versate un piccolo mestolo di impasto alla volta, oppure, tre pancake insieme, separati da 4 cm di spazio giro-giro, se usate una padella più grande. Cuoceteli per qualche minuto, fino a che la superficie si ricopre di bollicine, poi rigirateli delicatamente con l'uso di una spatola in gomma e cuocete leggermente dall'altra parte. Impilate i pancake già pronti per mantenerli umidi e caldi, coprendoli con un panno, e proseguite fino a terminare l'impasto.
Servite con una colata di sciroppo d'acero, frutta fresca tagliata a pezzetti o crema spalmabile al cioccolato e nocciole..
O come preferite!


PS. in mancanza di latticello potete usare 250 ml di yogurt bianco magro mescolati con 250 ml di latte parzialmente scremato e con 10 ml di succo di limone, dopo averlo tenuto a riposare una mezz'ora.

Pancake


Nonostante la pausa estiva della sfida MTC, con questa ricetta partecipo alla versione estiva, la SUMMER EDITION!

banner_summer-768x439


Pancake

mercoledì 26 luglio 2017

Di nuovo Cerreto e una scoperta

Anno scorso scoprii Cerreto Guidi, piccolo borgo sulle colline dietro Empoli, in provincia di Firenze. E rimasi incantata dalla sua bellezza.
Quest'anno a Cerreto Guidi ho fatto altre scoperte.
A partire dal fascino delle stradine che portano verso il centro, degli angolini dove fare l'aperitivo, delle biciclette rivestite all'uncinetto e decorate come fossero un centrotavola.

Cerreto Guidi

Cerreto Guidi

Cerreto Guidi

Ma soprattutto ho scoperto un locale speciale.
Che accoglie un presepe animato.
Fatto all'uncinetto.
Si, proprio all'uncinetto.
23 metri di presepe ambientato in una ricostruzione di Cerreto Guidi, riconoscibilissimo non appena si varca la soglia, grazie al modellino in miniatura della Villa Medicea, residenza di Isabella de' Medici che si trova nel fulcro del paese toscano.
In rete trovate perfino il sito web Le dame dell'uncinetto, dedicato al presepe e su cui campeggiano due aforismi che svelano la sua origine del tutto speciale:
“Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo” di Albert Einstein
e “C’è una forza più potente del vapore e dell’energia elettrica: la volontà” di Fernán Caballero.

Cerreto Guidi

Cerreto Guidi

Cerreto Guidi

Il presepe di Cerreto Guidi è infatti nato dalla voglia di rivincita di Gessica Mancini, una giovane donna, con tre figli piccoli, che ha scoperto da qualche anno di essere affetta dal morbo di Parkinson e che invece di deprimersi, ha trasformato le lunghe notti insonni a causa dei farmaci e la rabbia nei confronti della malattia in energia positiva, dedicandosi all'uncinetto e cominciando a realizzare pezzi di un presepe ambientato nel suo paese.
Con la sua energia e la sua passione ha contagiato altre amiche e donne di Cerreto Guidi e, grazie ai social, la sua voce è arrivata un po' dappertutto. Adesso, parte del presepe è stato realizzato con pezzi di maglia giunti fino qua da tutta Italia e perfino da fuori: ci sono pezzetti di cielo che parlano addirittura francese.
L'entusiasmo e la passione si vede nella cura e nella precisione di ogni piccolo angolino. Sotto la sua guida, abbiamo scoperto dettagli che ad una prima vista erano andati perduti, come i nidi sotto i tetti, con le rondini che fanno capolino, le spighe di grano e i papaveri di un campo sorvegliato da uno spaventapasseri e personaggi del presepe, che sono stati ispirati da persone del paese, come il pasticcere, il sindaco, la fioraia oppure il falegname, che è proprio il suo babbo.
Se volete saperne di più, o siete anche voi appassionati di uncinetto e volete partecipare alla realizzazione di un pezzetto di presepe, mettetevi in contatto direttamente con Gessica. La trovate su Facebook alla pagina delle Dame dell'uncinetto oppure sull'omonimo sito Web.

Cerreto Guidi

Dopo questo incredibile ed emozionante giro di scoperta, anche quest'anno è stato un onore far parte della giuria tecnica della sfida gastronomica di Cerreto Guidi: il Mestolo d'Oro. La gara tra contrade che somma il voto tecnico espresso dalla giuria con il voto degli avventori della festa, che assaggiano i piatti in gara tra le vie del borgo, preparati dalle 4 contrade del paese.

Cerreto Guidi

Con enorme piacere, quest'anno le squadre si sono affrontate su piatti di un livello decisamente più elevato rispetto a quello di anno scorso e decretare il vincitore non è stato un compito facile. Noi quattro giurati eravamo addirittura con idee diverse prima dell'arrivo dell'ultimo assaggio, che invece ha convinto tutti ed ha sbaragliato le altre pietanze assaggiate, aggiudicandosi il primo premio.
Volete sapere cosa hanno preparato le contrade?
In ordine di assaggio:

Cerreto Guidi
Porta Fiorentina: Fagottini di crepe con ricotta e radicchio, su fonduta di gorgonzola, accompagnato con pere abate caramellate e noci

Cerreto Guidi
Porta Palagio: Pulled pork con fagioli e tonno di maiale, cotto nella birra con verdurine di Porta Palagio

Cerreto Guidi
Porta Caracosta: tagliatelle di'fattore con ragù di coniglio

Cerreto Guidi
Santa Maria al Pozzolo: zuppa ai fagioli borlotti e fagioli rossi, con olio aromatizzato al rosmarino e aglio, con dadini di pane, anelli di cipolle e pancetta croccante


Voi chi avreste premiato con il primo posto?
Quest'anno a Cerreto Guidi la giuria tecnica e quella popolare all'unanimità hanno premiato la contrada di Santa Maria al Pozzolo.

Ringrazio nuovamente Daniele Calugi della Proloco di Cerreto Guidi e i suoi assistenti per l'invito e i miei compagni giurati (tra cui Enrica Palandri, che cura il blog Una cena con Enrica) per la splendida serata.
Spero proprio di poter dire: "al prossimo anno, Cerreto!"

venerdì 21 luglio 2017

Carpaccio di tonno e pepe rosa

Estate = caldo = fornelli spenti.

E infatti, nonostante quest'anno la sempre sia lodata aria condizionata sia stata installata anche in cucina, la voglia di cucinare è scemata in modo inversamente proporzionale alla temperatura ambiente. Si vede anche dalla sporadicità dei post su queste pagine.
Ma mi devo correggere: più che la voglia di cucinare, direi la voglia di accendere i fornelli.

Una soluzione rapida e fresca per rimediare all'afa e per portare in tavola qualcosa di buono, l'ho scoperta di recente: questo carpaccio di tonno affumicato.
Si prepara una mezz'oretta prima di servirlo, giusto il tempo per consentire alla marinatura di ingentilire il gusto affumicato del tonno. Può essere servito come antipasto, ma se accompagnato da una bella fetta di pane e un'insalata, potete farci anche un pranzo estivo completo!

Carpaccio di tonno

Carpaccio di tonno al pepe rosa

un trancio di tonno affumicato
pepe rosa
olio extravergine di oliva
succo di limone
prezzemolo (o coriandolo fresco)

Preparate la marinatura, mescolando insieme il succo di limone, l'olio, il prezzemolo tritato e qualche bacca di pepe rosa pestata.
Per un tocco più esotico, potete sostituire il prezzemolo con foglie di coriandolo fresco, se vi piace il suo particolare profumo.
Tagliate il trancio di tonno in fette sottili, disponetele in un vassoio e irroratele con la marinatura. Coprite e conservate in frigorifero per una mezz'oretta.
Servite in tavola con qualche ciuffetto fresco di prezzemolo per decorare.

Carpaccio di tonno

Visto il periodo estivo, se volete sbizzarrirvi con nuove idee, oggi sulla pagina del Calendario del Cibo Italiano trovate altre ricette con il Tonno e i suoi fratelli!
Andate a vedere un po'....
Calendario del cibo italiano

venerdì 7 luglio 2017

Gita alla fabbrica di cioccolato

Qualche settimana fa, superando la mia timidezza e conseguente riservatezza, mi sono buttata in ciò che mai avrei pensato di riuscire a fare.
Organizzare un evento, come va tanto di moda dire ora.

Da golosa quale sono, non potevo non pensare di fare qualcosa di diverso.
Così, in quattro e quattr'otto, grazie soprattutto alla disponibilità che mi hanno riservato fin da subito Claudio e Claudia, i titolari, e grazie alla complicità della Van Pelt da quel di Singapore e di Mai, la grafica più rapida del west, è venuta fuori una visita privata in una vera fabbrica di cioccolato.
Cioccolato.
Avete capito bene.
Roba da far venire un attacco di invidia a Willy Wonka e a tutti quelli alla ricerca del biglietto d'oro.

Dove sono stata?
Insieme ad una delegazione del Calendario del Cibo Italiano (composta da Alice, Cecilia, Corrado, Fabio, Leila e Sabrina) ed un paio di appassionati della materia (Emanuela e Simonetta), sono stata invitata a visitare il laboratorio della famiglia Pistocchi e a degustare le loro prelibatezze!
I Pistocchi, quelli della TortaPistocchi?
Siiiii! Proprio loro.

Pistocchi
photo credits TortaPistocchi®

E cosa hai aspettato a dircelo?
Ho aspettato il momento giusto.
Oggi è la giornata mondiale dedicata al cioccolato.
Il Calendario del Cibo Italiano non poteva esimersi dal festeggiarla.
Ed io non potevo non raccontarvi cosa abbiamo fatto, quanto è stato affabile Claudio Pistocchi e affascinante la storia della sua piccola realtà artigianale, quanto è stata generosa Claudia a preparare le postazioni di degustazione e come sono volate in un battibaleno un paio di ore in una vera fabbrica di cioccolato. A Firenze.

Se volete tutti i dettagli, andate a leggere che gita è venuta fuori, là sul Calendario!

Pistocchi