giovedì 16 marzo 2017

Cavolfiore allo zafferano per Cristiana

Beuf a la mode. Sarebbe a dire Manzo alla moda?
Non conosco il francese e non ho chiesto a Lenticchia (la mia piccola donnina di casa) se c'ho azzeccato, ma io l'ho sempre inteso così.
E' il nome di un blog. Probabilmente lo conoscete già.
Cristiana ci sta dietro da tanti anni. Ma mai come in questo mese me lo sono letto con tanto entusiasmo. Per questo ringrazio la Baker che ha pensato al Recipe-tionist e alla Patty che l'ha scelta per la raccolta di questo mese.
Ho visto 'dal vero' Cristiana a Napoli, al raduno MTC, insieme a Elisa Baker e non so chi tra le due sia più casinista. Ma nel senso buono, eh! Simpatiche, sempre con il sorriso sulla bocca e tranquille. Anzi, no, tranquillA (e parlo di Cristiana) !!




Pensando al blog ed avendolo sfogliato poco fino ad ora, se non limitatamente alle ricette che aveva ideato per le sfide MTC, mi sono accorta che non è un blog di sola ciccia.
Ci sono un sacco di ricette di verdure, ogni tanto qualche dolce e un sacco di articoli interessanti dedicati al calendario del cibo italiano, l'iniziativa AIFB dell'anno scorso!!
Sfogliando tra le pagine, mi sono ritrovata davanti ad una ricetta di Yotam. Ottolenghi. Lo chef israeliano che adoro. Di lui ho fatto le melanzane speziate con couscous e yogurt.
E l'insalata di pollo con finocchi, arancia e zafferano.
E l'ultima ricetta che vi ho messo qui sopra, la settimana scorsa.
E tante altre che non ho ancora pubblicato.

Il periodo dei cavoli non è ancora finito.
Non ho proseguito ulteriormente. La ricetta da rifare l'avevo appena trovata.
E' semplicissima e velocissima, pure. Di quelle che, usando il forno, ti consentono di preparare qualcos'altro nei 40 minuti di cottura.
Come molte delle ricette di Ottolenghi, il mix di spezie e di dolce e salato è molto equilibrato e anche questa volta mi sono domandata come mai non mi è venuto in mente prima di fare il cavolo così. Poi ci ho ripenso e ho realizzato:... ah già, non sono mica Yotam, io!
Ecco qua la ricetta riportata nel blog di Cristiana

Cavolfiore allo zafferano

Cavolfiore allo zafferano
Ingredienti (per 4 persone)

1 cucchiaino di stimmi di zafferano
75 ml di acqua bollente
un cavolfiore, suddiviso in cimette
1 cipolla rossa
100 g di uva sultanina rinvenuta in acqua tiepida
90 g di olive verdi (io ho usato quelle nere)
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 foglie di alloro (non le avevo)
4 cucchiaini di prezzemolo tritato
sale e pepe

Accendete il forno a 200°.
Lasciate lo zafferano in infusione un minuto in acqua bollente.
Unite tutti gli ingredienti, escluso il prezzemolo, in una ciotola. Versatevi l'acqua con lo zafferano e rigirate con le mani.
Trasferite in una teglia coperta da carta forno. Fate cuocere per 40 minuti circa, rigirando gli ingredienti a metà cottura.
Completate con il prezzemolo tritato.

Cavolfiore allo zafferano

12 commenti:

  1. Non amo molto il cavolfiore ma è una verdura utile alla nostra salute e la compro abitualmente. La ricetta che + adoro è la classica pasta e cavolfiore o il cavolfiore in besciamella. Ma si sa non sono entrambe utili alla dieta. Devo ammettere che questa tua ricetta mi sembra interessante. Magari tolgo l'uvetta perchè mio marito non apprezza la mescolanza di sapori dolce/salato. Magari ne lascio una parte senza uvetta per lui. Grazie per questa ricetta.

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    1. Ciao Isa! In effetti, questa versione del cavolfiore è molto particolare e poco grassa, per cui penso che possa essere indicata per la dieta!
      grazie per essere passata di qua!

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  2. Una domanda: ma durante la cottura la teglia la copro?

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    1. No, lasciala così come in foto, senza coperchio. Inforni e rigiri a metà cottura.

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  3. questa l'ho fatta tante volte, Ottolenghi ha la fissa del cavolfiore e l'ha fatta venire anche a me, tutte le sue ricette con questo ingrediente sono buonissime!

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    1. A me piacciono proprio tutte le sue ricette. Punto
      ;-)
      Bentornata sul suolo italico!

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  4. Tutte pazze per Ottolenghi e io ancora non ho mai provato nulla di suo! Ogni volta che vado in libreria giro intorno al suo Plenty con fare bramoso e poi per una serie di ragioni resta sempre sugli scaffali. Eppure da quello che vedo nei vari blog dovrebbe veramente piacermi parecchio quello che fa, e questa ricetta me lo conferma! Fortuna che ancora non è finita la stagione dei cavoli perchè non avrei mai accettato di lasciar andare il cavolfiore senza provare questa!
    Un abbraccio Gaia, alla prossima!;D

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    1. Ciao Lucrezia!
      Alcune ricette sono proprio facili e veloci da fare, come questa. E molte sono vegetariane, per cui troverai di sicuro qualcosa di interessante da ripetere! Io lo adoro proprio. In ogni forma: riesce a unire gusti a cui non avrei mai pensato, e a farlo sempre senza sbagliare un colpo!
      alla prossima :-*

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  5. Oh Gaia, ma che ricetta favolosa hai tirato fuori. Hai ragione è semplice da fare, ma regala tante belle soddisfazioni, anche da presentare a tavola quando si vuol fare bella figura! Sulla mia "non tranquillità" ci hai preso...son così ..basta avere sempre il sorriso sulle labbra e sono pronta a mille avventure, sempre!! Grazie per la ricetta e buon weekend.....

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    1. Sei forte, Flavia, sei proprio forte! Ci vorrebbe più spesso il tuo casino e la tua allegria!!
      baciuzzi!

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  6. Hai ragione: quando leggi Ottolenghi ti stupisci della semplicità e dell'effetto che si ottiene con pochi ingredienti ben armonizzati tra loro. Sulle verdure poi, a mio modesto parere, non lo batte nessuno. Sono onorata che tu abbia partecipato: Gaia Pedrolli è una delle super blogger e l'idea che sia passata da me mi rende proprio felice! Grazie

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    1. A Cri, ma so' io, non la mia cara omonima celiaca!! :-DDD

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