martedì 31 gennaio 2017

Su gentile richiesta

Dico la verità quando dico che qui metto soprattutto ricette che fanno ingrassare.
Torte, cioccolata, pane.
Poi però capita che trovate anche qualcosaltro, perché sono costretta (eh, si, costretta,eh …) da MTC.
Poi capita pure che ogni tanto su Instagram pubblichi al volo una foto. In effetti, è così rapido, che capita spesso di fare una foto con il cellulare e condividerla sui social.
Scrivere articoli sul blog richiede molto più tempo e impegno. Si cerca di fare foto a modino, di scrivere qualcosa. Ecco, per scrivere io ci metto tantissimo, chè non sono mai stata troppo portata in tale attività. Perfino alle elementari facevo fatica e al liceo, quando c'era da fare il tema, cercavo di allargare la mia calligrafia in modo tale che con poche parole riempivo quella metà del foglio a protocollo che avevamo a disposizione e che mi faceva salire l'ansia...
Poi c'è da scrivere la ricetta, ricordare le dosi, il procedimento e così mi tocca pure prendere appunti in foglietti che stanno riempiendo lo sportello del frigorifero...Perchè si sa che ad una certa età la memoria viene meno...
Dicevo di Instagram perché l'altra sera, al volo, ho messo la foto di una vellutata. Semplicissima.
Preparata in una mezz'oretta, visto che ero rientrata tardi dall'ufficio.
Forse perché la ricetta non c'era, o la foto era carina, o Maria, che l'ha scritto, aveva particolarmente fame... ma tra i commenti, Maria, appunto mi ha chiaramente scritto: Ok aspetto la ricetta sul blog.
Ecco. Fregata. Mi sono sentita in dovere di scrivere questo post. Che poi, più che dovere è un piacere. Ma visto quanto poco tempo ho dedicato a questo blogghettino a fine anno, mi è servito da stimolo per mettermi a scrivere la ricetta.

Si tratta di una semplice crema di zucca gialla, di quelle che si fanno a occhio e poi si frulla con il mixer per donarle la cremosità che merita.
Ho poi aggiunto un paio di ingredienti speciali: i taralli nzogn e pepe che ci ha gentilmente omaggiato LEOPOLDO, antica pasticcieria di Napoli, in occasione del MiTiCo raduno MTC che abbiamo fatto a metà gennaio.

MTC in gita
photo credits... non ricordo chi...


Taralli nzogn e pepe

Devo essere sincera.
Non ho rispettato i consigli di Leopoldo, che sono perfino stampati sulle sue simpatiche confezioni: non ho invitato un sacco di amici in casa, non abbiamo bevuto birra ghiacciata tutti insieme (anche perché i legumini non avrebbero apprezzato) e non li abbiamo riscaldati.
Li abbiamo sbriciolati sulla vellutata e qualche fortunato ha pure beccato le mandorle intere!

Taralli nzogn e pepe

Oltre ai taralli, la vellutata è stata arricchita da un'altra nota dal gusto campano: la mozzarella di bufala che mi sono portata a casa direttamente dal caseificio Il casolare, che si trova nelle colline casertane. Sempre con MTC abbiamo fatto visita a questa piccola realtà che lavora il latte delle bufale della zona e che ha aperto le porte ad un gruppo di MiTiChe tutte vestite come provetti chirughi (con tanto di cuffietta, grembiule e copriscarpe). E nonostante questo spettacolo, Mimmo ci ha pure fatto assaggiare le sue mozzarelle quando erano ancora calde..


Caseificio il Casolare


Vellutata di zucca gialla ai sapori campani

700 gr di zucca gialla
3 patate di medie dimensioni
1 cipolla bianca
olio extravergine di oliva
sale
1 mozzarella di bufala
4 taralli nzogna e pepe

Nella pentola a pressione, usata come una normale pentola, fai stufare la cipolla, tagliata a dadini, in un poco di olio.
Aggiungi la zucca tagliata a tocchetti e le patate a pezzi.
Copri con acqua fino quasi a vederla affiorare tra i pezzetti di verdure. Sala e tappa ermeticamente con il tappo della pentola a pressione. Alza il fuoco al massimo e, dal momento del fischio, riduci al minimo e aspetta 15 minuti.
Attenzione ora ad aprire la pentola! Per fare prima, in genere, la appoggio nel lavello della cucina, ci apro sopra il rubinetto dell'acqua fredda e aspetto 5 secondi, affinché torni a pressione normale. Alzo la valvola di sicurezza e apro il coperchio!
A quel punto, con il mixer a immersione frulla il tutto. Le patate rilasciano il loro amido e rendono la minestra una vellutata senza l'aggiunta di grassi.
Versa in ogni scodella e decora con pezzetti di mozzarella e per ultimo sbriciola un tarallo in ogni piatto, per donare una nota croccantina.


Vellutata zucca, mozzarella e taralli

4 commenti:

  1. Questa volta posso dire: la preparo anch'io, praticamente uguale! Ma al posto della mozzarella, striscioline di speck e erba cipollina perché qui vanno di moda le suggestioni altoatesine. ...

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    1. Ecco, vedi.
      Allora ho fatto bene a pubblicare. Così la prossima volta provo la versione dai sapori altoatesini e ti copio!

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  2. Questa dovevi davvero pubblicarla! Una ricetta così particolare che unisce ingredienti che ci stanno benissimo tra di loro! Ti dico solo che mozzarella e tarali sono stati la nostra cena post raduno :-)
    E hai fatto bene a non riscaldardi.

    Fabio

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    1. Eh, si. Mozzarella e taralli sono stati un successone!

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