giovedì 15 dicembre 2016

Buccia d'arancia, quella buona!

Cominciamo subito a mettere le cose in chiaro: la buccia di arancia non è un problema che riguarda eventuali inestetismi femminili.
Come si farebbe senza?
Soprattutto in questo periodo dell'anno le bucce di arancia sono indispensabili, per chi come me, si diletta in cucina a preparare in casa di tutto di più: dai panettoni ai biscotti profumati.
E proprio per questo oggi il Calendario del Cibo Italiano, arrivato quasi alla sua conclusione e realizzato da AIFB (l'Associazione Italiana Food Blogger di cui faccio orgogliosamente parte) celebra questa prelibatezza molto natalizia, con un articolo di Barbara Rangoni ambasciatrice della giornata delle scorzette candite.
Fino ad oggi, però, non mi ero mai azzardata a procedere alla canditura, spaventata dalla lunghezza dell'operazione e allettata dalla più immediata comodità di allungare una mano e riporre nella busta della spesa il vasetto già pronto.
Nonostante l'abituale lettura della lista degli ingredienti, che anche in questo caso mi avrebbe dovuto far riporre il vasetto sullo scaffale (chè per conservare c'è bisogno di anidride solforosa, che forse tanto tanto salutare non è), la fatica ha sempre prevalso sulla coscienza.
Tranne quest'anno.

Scorze di arancia candite

La cassa di arance biologiche, con la buccia bella grossa e per niente lucida e passata a cera, che tutti gli anni arriva ogni tre settimane direttamente da Ribera, mi ha strizzato l'occhio e mi ha convinto.
Ho provato la ricetta di Teresa, con qualche modifica sulla tempistica, che ho ridotto di qualche giorno, riducendo i tempi tra una bollitura e l'altra.
In assenza di glucosio ho usato il miele, ma ammetto che non si arriva allo stesso risultato: lo zucchero tende a cristallizzarsi intorno alle scorzette, rendendole però molto meno 'commerciali' e valorizzando la loro natura 'fatta in casa'.
Tra l'altro, usando le scorze a dadini nei biscotti o nei panettoni, lo zucchero viene comunque assorbito dai liquidi dell'impasto e non si percepisce alquanto.
E pure se uno se le sgranocchia, spelluzzicandole dal barattolo, non ci si fa molto caso, per cui penso proprio che le rifarò, da qui a fine stagione.. chè anche senza conservanti artificiali, in casa durano poco...


Scorze di arancia candite


Scorze di arance candite

4 arance biologiche dalla buccia spessa
zucchero e acqua in peso doppio rispetto alle bucce di arancia
4 cucchiai di miele o glucosio

Lavare bene le arance per togliere residui di polvere e sporcizia. Asciugarle e sbucciarle in quattro spicchi. Con un coltello affilato tagliare tante striscioline di mezzo cm di larghezza e pesarle.
Preparare tanto zucchero quanto il doppio del peso delle scorze.
Per togliere l'amaro della parte bianca è necessario immergerle in acqua fredda, portarla al bollore, scolare le scorze e ripetere il procedimento per tre volte.
In un tegame dal fondo spesso e abbastanza largo da poter contenere le scorze in un solo strato, versare le scorze, lo zucchero in peso doppio, tanta acqua quanto zucchero e il glucosio (o il miele). Su fuoco basso, portare a bollore, poi far sobbollire piano piano per qualche minuto e spegnere. Coprire e lasciare raffreddare.
Tutta qui la difficoltà.
In compenso, ci vuole tanta pazienza, perché questa operazione di bollitura lenta va ripetuta almeno 4 volte al giorno per almeno tre o quattro giorni.
Alla fine del procedimento, lasciare asciugare su una griglia.

Personalmente ho fatto tutto in un normale fine settimana, ripetendo l'operazione più di quattro volte al giorno, non appena le bucce erano di nuovo fredde. In questo modo, con un sabato ed una domenica ce l'ho fatta. Ed il risultato è stato molto apprezzato!
Una volta pronte, decidete voi come usarle:
fatte a dadini in un panettone, in biscotti natalizi come questi cantucci, oppure tuffate in un po' di cioccolata fusa e lasciate raffreddare su una griglia.
Quelle che avanzano le potete conservare qualche giorno in un barattolo di vetro e, come noi, pescarne una ogni tanto come fosse una caramella!


Scorze di arancia candite

domenica 11 dicembre 2016

Ricette Condivise: i biscottini di Felder

Sono passate esattamente tre settimane e non me ne sono nemmeno resa conto...
E' che qui le settimane volano: tra la voglia del lunedì di arrivare presto a mercoledì e poi il giovedì che non vedi l'ora sia già venerdì pomeriggio, quando comincia il rilassamento pre fine settimana (della serie stasera facciamo tardi a vedere un film che tanto domani non c'è scuola), i giorni passano alla velocità della luce.
Scuola, lavoro, spesa, sport (per tutti e 4), compiti, preparazione della cena (anche quando magari a cena non ci sono) ecc. si arriva al sabato stremati e il tanto atteso fine settimana, invece di scrivere articoli per questo spazio, che ultimamente è un po' abbandonato (ma a cui penso spesso), cucino o faccio altro (chè riposarmi, proprio non mi riesce...).
E quindi, sono passate tre settimane da quando si è realizzato il sogno che avevamo desiderato quasi un anno fa con Barbara ed Emanuela, quando avevamo preparato la stessa torta cioccolatosa per festeggiare il nuovo anno, fisicamente lontane, ma vicine con il pensierio, pure se ognuna nel proprio nido.
Il desiderio era di ritrovarci per cucinare qualcosa insieme: dal vero, stavolta.
Così,  chi prendendo auto,  chi anche treni e autobus, strade diverse ci hanno portato nel mio piccolo regno (la cucina di casa).

Ricette Condivise

E tra chiacchiere, confidenze, risate e impastamenti abbiamo pastrocchiato, mangiato e trascorso tutte insieme una giornata di quelle che anche senza foto ci rimarranno in mente e nell'animo per tanto tempo. E siccome le passioni vanno condivise, il trio si è trasformato in un quartetto grazie all'ingresso della mia cara amica Simooooo.
Dato l'amore di tutte per Parigi, per la pasticceria e per i lievitati, è stato facile concordare un menu perfetto: Blanquette de veau alla Maigret, baguette e biscottini Natalizi (oltre a lasagne con zucca, provola e salsiccia, che pur non propriamente francesi, erano state preparate in anticipo, nel caso i tempi si fossero allungati in chiacchiere e si fosse arrivate all'ora di pranzo che non ci vedevamo più dalla fame).

Visto il periodo Natalizio, per il momento non vi parlerò del vitello tenerissimo o delle croccanti baguette (di cui potete andare a consultare la ricetta direttamente da Barbara) e di cui non potrete più fare a meno, ma vi racconterò dei biscottini.
Francesi, burrosi e speziati, tratti dalla Bibbia di Felder: Patisserie!

Non diminuite le dosi. Andranno a ruba, garantito.
E, soprattutto, nel malaugurato caso che durante il riposo in frigo, prima di essere infornati, dovessero essere sommersi dall'aceto dei cetriolini fuoriuscito dal vasetto posto in orizzontale... ne avrete comunque a sufficienza per annegare il dispiacere di aver dovuto rinunciare ad una teglia già pronta, ma decisamente cetriolosa.

Ricette Condivise


Biscotti di Natale alle nocciole e spezie
(per tre teglie di biscotti)

150 g di nocciole
600 g di farina 00
3 pizzichi di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia
450 g di burro
1 uovo
2 tuorli
200 g di zucchero a velo
scorze di mezza arancia e mezzo limone


per la variante al cacao:
30 g di cacao in polvere
2 cucchiai di latte (noi ne abbiamo messi 4 altrimenti restava troppo polveroso)

per decorare:
100 g di burro fuso
50 g di zucchero semolato con 5 g di cannella
zucchero a velo


Ricette Condivise

Ricette Condivise


Tostare le nocciole in forno a 160° per 10 minuti e tagliarle in granella grossolana, con un coltello.
Lavorare il butto morbido con tutti gli aromi e lo zucchero a velo. Aggiungere l'uovo ed i tuorli a temperatura ambiente, leggermente sbattuti, poco alla volta. Aggiugere le nocciole ed infine la farina con il sale.

Ricette Condivise

Pesare l'impasto formato e dividerlo in due parti. Ad una parte aggiungere il cacao sciolto nel latte.
Formare dei cornettini (circa 10 g l'uno) o delle palline schiacciate, fare riposare le teglie al fresco mentre finite di usare l'impasto e cuocete i biscotti a 160 gradi per 10-12 minuti (per noi 15-18, non devono prendere troppo colore).
Far raffreddare bene tutti i biscotti.

Mescolare lo zucchero semolato con la cannella in una ciotola e lo zucchero a velo in un'altra.
Sciogliere il burro e spennellare i biscotti.
Passare quelli bianchi nello zucchero alla cannella e quelli scuri nello zucchero a velo.
Conservare in una scatola di latta.


Ricette Condivise