venerdì 8 luglio 2016

Ri-scoprire Prato

Ho iniziato a febbraio, dalla parte meno tradizionale, ma decisamente di attualità: la comunità cinese.
L'occasione fu una passeggiata con Chef Kumalè, che in pieno periodo dei festeggiamenti per il capodanno cinese ci accompagnò in una passeggiata tra le abitudini alimentari e non della comunità straniera più diffusa a Prato.
L'occasione per scoprire Prato, dal lato più tradizionale e tuttavia per me sconosciuto, si è ripetuta qualche settimana fa quando sono stata invitata a partecipare ad una giornata dedicata alle eccellenze gourmet della cucina e pasticceria pratesi, in concomitanza con EatPrato, la manifestazione organizzata per festeggiare i 300 anni da quando il Granduca Cosimo III de’Medici (nel 1716) indicò Carmignano (poco distante da Prato) come una delle quattro zone a vocazione viticola del Granducato di Toscana.
Dopo la mia partecipazione con la ricetta delle stelline con mousse di mortadella di Prato e sfere al vermouth bianco di Prato, con cui sono arrivata addirittura in finale, sono stata onorata di poter passeggiare per il centro della città alla scoperta di un concentrato di eccellenze a distanza di pochi metri l'una dall'altra.

La giornata è partita in dolcezza con una colazione alla pasticceria di Luca Mannori, maestro pasticciere e cioccolataio, che da tempo aspettavo di visitare.
Luca, per chi non lo conoscesse, insieme a Luigi Biasetto e Cristian Beduschi, ha ideato la famosa torta setteveli:
Si tratta di una base di pralinato ai cereali golosamente contrastata dalla morbidezza di un pan di Spagna al cacao. La bavarese alla nocciola e una mousse di cioccolato fondente al 64% di cacao vengono alternate da sette veli di finissimo e croccante cioccolato fondente con una copertura fatta da un lucentissimo nappage al cacao.

che ha conquistato la Coppa del Mondo di Pasticceria di Lione nel 1997.

La pasticceria accoglie gli ospiti con una vetrina scintillante e ricca di golose delizie, frollini, plumcake, macaron, torte e pasticceria da colazione, tra cui è difficile scegliere un solo assaggio...
Mannori, grande appassionato di cioccolato, ci ha raccontato con passione di come ha intrapreso la carriera pasticciera dopo esperienze in altri settori e come abbia fortemente voluto fondare una scuola (Mannori Espace) aperta a tutti, sia professionisti del settore che semplici appassionati, in cui propone corsi e workshop a tema pasticceria e cioccolato.


Luca Mannori

Luca Mannori
La Setteveli

PASTICCERIA MANNORI
Via Lazzerini 2
Prato
Tel. 0574 21628
www.pasticceriamannoriprato.it


Sempre in tema dolci, non potevamo non visitare Mattei, quello dei Biscotti di Prato nella confezione blu.
Mattei è un biscottificio storico a Prato, nato nel 1858 e gestito da tre generazione dalla famiglia Pandolfini, che ogni giorno sforna i Cantucci alle mandorle e dal 2013 anche al cioccolato.
Come bambini in gita scolastica, e con gli occhi e le bocche spalancate, siamo stati accompagnati da Elisabetta nel profumato modo dei biscotti appena sfornati.
Dopo un iniziale assaggio delle loro delizie (non solo cantuccini, ma anche torte, brutti ma buoni, biscotti della salute, cassatine gelato) Elisabetta ci ha illustrato con un sorriso e tanta passione tutto il processo produttivo: dalla realizzazione dell'impasto (in cui sono presenti solo uova, zucchero, farina, mandorle e pinoli), alla stesura a mano, alla cottura, al controllo qualità (un lavoro che mi indurrebbe di sicuro in tentazione) e al confezionamento.
Mi sembrava di essere nella fabbrica di cioccolato di Willy Wonka, se non fosse stato per il delizioso profumino di biscotti...
E l'assaggio finale del cantuccio al cioccolato (messo in produzione nel 2013 in occasione del 155° anniversario della fondazione del biscottificio), ancora caldo e appena uscito dal forno è stata la ciliegina sulla torta!

Elisabetta Pandolfini per Biscottificio Mattei
Elisabetta Pandolfini del Biscottificio Mattei

Biscottificio Mattei
I Biscotti di Antonio Mattei

Biscottificio Mattei
Cantuccini passati al controllo qualità

ANTONIO MATTEI BISCOTTIFICIO SRL
VIA RICASOLI 20 – 22
PRATO
Tel. 0574 25756
www.antoniomattei.it


La passeggiata è proseguita verso la piazza del Comune, in cui erano allestiti gli stand della manifestazione ed in cui abbiamo incontrato Marco Bardazzi, dell'omonimo molino di Vaiano (poco distante da Prato), che ci ha illustrato il progetto GranPrato: l'Associazione che raccoglie un numero sempre crescente di agricoltori, mugnai, fornai, pasticceri e rivenditori che hanno deciso di mettersi a disposizione di un obiettivo ambizioso, ovvero quello di valorizzare l’economia locale e le sue eccellenze, nel più totale rispetto dell’ambiente – riducendo l’impatto ambientale con la filiera corta e l’orientamento al biologico – e del lavoro, garantendo ai produttori un equo compenso.

L’Associazione è nata nella primavera del 2013, dopo che un primo gruppo di produttori aveva sperimentato, per più di un anno, un progetto pilota per la creazione di una filiera corta del pane.
Il successo riscosso sul territorio, il sostegno delle Istituzioni locali, così come il crescente interesse e l’apprezzamento dei consumatori, hanno fatto sì che l’Associazione GranPrato sia cresciuta, in poco tempo, configurandosi come una delle realtà più innovative e stimate del panorama pratese, allargandosi anche oltre i confini del territorio provinciale.


Il sorriso e la passione con cui Marco ci ha raccontato del grano coltivato nelle terre circostanti, delle farine prodotte, dei loro utilizzi, del progetto GranPrato sono stati l'accompagnamento di una conversazione molto interessante, a cui è solo mancata (nello spirito della curiosità e della gita di classe) la visita al Mulino, per sporcarci un po' di bianco!


Marco Bardazzi
Marco Bardazzi del Molino Bardazzi

Molino BARDAZZI
via XX Settembre 24
Vaiano
Tel. 0574 989115
www.facebook.com/MolinoBardazzi

Con la farina GranPrato, il mastro fornaio Sergio Fiaschi, della famosa pasticceria di piazza Mercatale, ci ha mostrato (insieme a Stefania) la Bozza di Prato, tipico pane pratese a lievitazione naturale, prodotto con le farine GranPrato, e come si realizza la forma, tagliando con il tarocco l'impasto precedentemente avvolto a filone.

Sergio Fiaschi
Sergio Fiaschi

Bozza di Prato
Il taglio della Bozza di Prato

Dopo il pranzo (per me al Garage Bistrot, un locale inaugurato di recente che propone un menù ricercato e in cui l'arredamento retrò ti fa sentire davvero in un bistrot parigino), la direzione è stato il Museo del Tessuto, che per la grande tradizione tessile pratese, non poteva non essere che qui!
Devo ammettere, che pur conoscendolo di nome, non lo avevo mai visitato, pensando che non fosse di grande interesse.. invece mi sono dovuta ricredere!
La guida che ci ha accompagnato nelle varie sale, ci ha illustrato vestiti antichi, figurini, tipologie di fibre tessili e tessuti con così tanti aneddoti curiosi e passione che le faceva brillare gli occhi che non era possibile rimanere non affascinati dai figurini in 3D che illustravano la moda in voga alle nobildonne ottocentesche, oppure davanti ai quadri e ai tessuti stampati a partire da opere d'arte di Lucio Fontana o di altri artisti del Novecento.
Mi ha molto incuriosito anche la sezione didattica, in cui bambini (ed adulti) possono avvicinarsi al mondo del tessuto e della moda e perfino sperimentare e percepire le caratteristiche delle diverse fibre tessili, a partire dalla sensazione tattile. Ho scoperto che il Museo organizza regolarmente laboratori per bambini, divisi per fasce d'età, a cui penso che porterò presto i miei legumini per un pomeriggio di giochi e non solo.

Museo del Tessuto
Laboratorio tattile

Museo del Tessuto
Rivestimento in tessuto su disegno di un'opera d'arte

MUSEO DEL TESSUTO
Via Puccetti 3
Prato (PO)
tel. 0574 611503
www.museodeltessuto.it


La giornata si è conclusa in dolcezza, così come era iniziata.
Andare via da Prato senza aver assaggiato le pesche di Prato non era pensabile. Così l'ultima tappa è stata un'altra gita emozionante, per chi come me, è appassionata di lievitati e di dolci.
Accedere al laboratorio di pasticceria Il Nuovo Mondo di Paolo Sacchetti, vice presidente dell'associazione maestri pasticcieri italiani (AMPI), il cui dolce vanto é infatti la Pesca di Prato, di cui Sacchetti é diventato emblema a livello nazionale. Si tratta di una specialitá pratese che stava andando perduta e che lui ha deciso di recuperare e valorizzare grazie alla ininterrotta produzione
e ad una pubblicazione monografica stampata nel 2006.
Due piccoli bocconcini di pan brioche leggermente inzuppati in una bagna al liquore Alchermes e farciti con crema pasticciera, composti a raffigurare proprio una pesca estiva.

Paolo Sacchetti
Paolo Sacchetti

Pesche di Prato by Sacchetti
Farcitura delle pesche di Prato


Pasticceria, caffè Nuovo Mondo
via Garibaldi 23
Prato
tel. 0574 27 765
www.pasticcerianuovomondo.com

Segnatevi questi indirizzi, e se vi capitasse di andare a Prato, ricordatevi di passare da qua!

6 commenti:

  1. Ma che bel post Gaia....
    bellissimo.....a tutto tondo nelle nostre realta.....

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    1. E' stato davvero piacevole scoprire Prato!

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  2. brava Gaia, bel post, io vorrei già tornare lì, è stato un tour molto interessante...saluti cari

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    1. Si, confermo che è stata proprio una bella e intensa esperienza.
      un bacio e a presto!

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  3. Ecco. Mia sorella abita a Prato e mi sa che prossima volta che ci vado, ripeterò il tuo dolce tour :)

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    1. Non te ne pentirai, sono sicura, Paola!
      ciao!

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