venerdì 25 ottobre 2013

La terra che non si dimentica

Solo un paio di mesi fa, scrivevo che per me la Basilicata è sempre stata terra di passaggio.
A ribadire che il sempre è sempre relativo, oggi scrivo che la Basilicata è una terra in cui ho lasciato un pezzetto di me. E che di passaggio non lo sarà più.
Merito di Teresa e di Giustino, che mi hanno dato la possibilità di visitarla (a seguito della mia partecipazione al concorso IoChef, istituito in occasione del congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi, che si è tenuto a Metaponto, in Basilicata, ormai 10 giorni fa), e merito di Carmen, di Rocco, di Tiziana, di Carlo, di Francesca, di Gerardo e di tutte le persone che ho conosciuto e che con il loro sorriso, la disponibilità, la generosità e la simpatia mi hanno fatto entrare nel cuore questa terra, per me prima sconosciuta.
E che mi ha stupito per la bellezza dei panorami, per la gentilezza, l'ospitalità e la generosità dei suoi abitanti, che ti sorprende e ti fa sentire a casa anche a centinaia di km di distanza.
Spesso non riesco con le parole ad esprimere i miei sentimenti.
Preferisco le foto.
Ecco qui il mio viaggio in Basilicata, iniziato dopo la chiusura del congresso FIC2013.

FIC2013 finito...

I luoghi

ParcoPollino

Cinquino

FonteRotonda

Val D'Agri
Val d'Agri

Apina

Basilicata
Marsico Nuovo

VignaBasilicata

Basilicata
Calvello

Panorama

BrindisiDiMontagna
Brindisi di Montagna

BAsilicata

I prodotti


Ricci Lucani
Ricci Lucani

FagioloBianco
Fagiolo bianco di Rotonda DOP

Olive
Olive

MelanzanaRossa
Melanzana Rossa di Rotonda DOP

Canestrato di Moliterno
Canestrato di Moliterno

Caciocavallo

Caciocavallo impiccato
Caciocavallo impiccato

Basilicata
Nunziante Scote di Per Boschi e Contrade

Basilicata
Marmellate e dolcetti di Per Boschi e Contrade

Vino Basilicata
Spumante rosso Aglianico del Vulture di Paternoster

Miele
Miele

Rapolla

Cespuglio

I cuochi e i loro show

CuochiLagonegro

Cuochi

BrunoStippe
Chef Bruno Stippe - Sao Paulo - Brasile

BrunoStippe2

CookingShow
Chef Sergio Mauri - Como 


Prelibatezze della cucina lucana

Rotonda1
Fresella con fagioli bianchi, Carpaccio di melanzana rossa, Peperoni cruschi di Senise, 
Minestra di 'patane e vaiane', Sformato di melanzana rossa

FagiliInRosetta
Zuppetta di fagioli bianchi in crosta di pane

Strascinati
Fusillo corto con melanzana rossa e salsiccia lucanica fresca del Pollino 

Rotonda2
Spalla di maiale con porcini del Pollino, Melanzana rossa ripiena, Ciambotta melanzane e peperoni

TortaMelanzana
Torta alla melanzana rossa



Grazie di nuovo a tutti e...  Basilicata: a presto!

mercoledì 9 ottobre 2013

Pubblicità progresso

Da un paio d'anni a questa parte, il mese di ottobre è di quelli da ricordare.
Anche l'ottobre di tre anni fa lo ricordo bene: mi beccai una bella broncopolmonite, ma lasciamo stare...
Da un paio d'anni, invece, a ottobre mi capitano cose belle.
Anno scorso ci fu la campagna IoNonMangioDaSolo e grazie alle tortine al cioccolato, mi trasformai in MissAgosto nel calendario  2013 (altro che calendario Pirelli) ;-)
Poi uscì in edicola Sale&Pepe kids, in cui in un francobollo di 3 per 3 si parlava di profumodimamma... :-))
Son soddisfazioni...

E quest'anno? Il mese è appena iniziato  e ...
io tra un'oretta parto e vado a Metaponto. Vado a raggiungere Teresa, Antonia e Maria (e chissà chi ancora!!) fresche fresche di IoChef, per fare un bel giro  in Basilicata, di quelli che ti aprono gli occhi, il cuore e la panza!

E al ritorno, e questa è davvero una soddisfazione grande, metterò le mani in pasta in una cucina di quelle professionali, con uno splendido forno e  chi vorrà, potrà venire a seguire un bel corso sul pane a lievitazione naturale e non solo.
Sarò al Parco di Poggio Valicaia, vicino a Scandicci, vicino a Firenze.
Sabato 19 ottobre da mattina a tramonto, per far conoscere la pasta madre, fare insieme il pane a lievitazione naturale e altro.

Perché? Perché il pane è l'alimento base della nostra dieta, e poterlo fare da soli, in casa, con farine buone, fa bene allo spirito e al corpo ed è più facile di quello che uno potrebbe pensare.

Per altre informazioni potete andare sul sito del Parco.
Se volete unirvi alla banda, scrivetemi a gaia@profumodimamma.it


Io, vi aspetto!


CorsoNEWS

martedì 1 ottobre 2013

Amaranto Pop

English version below
A-ma-ran-to.
Finalmente!
Era da tempo immemore che avevo la curiosità di provare questo pseudo-cereale, di origini antichissime e per me sconosciuto.
Se i Maya lo chiamavano 'grano degli Dei' e per gli Incas era il 'piccolo gigante' per le sue proprietà curative, un motivo ci sarà stato!
In effetti questo minuscolo semino, che è proprio piccolo piccolo da non credere, giusto per capire, vedetevi sotto il confronto con un cece (o cecio, per chi preferisce :-)), in realtà ha un'energia potentissima. E' ricco di proteine e di lisina (un amminoacido poco presente negli altri cereali e che invece è essenziale per l'uomo), di sali minerali, calcio, ferro, fosforo, magnesio.
Ed è pure naturalmente privo di glutine.

Amaranto a confronto


E' stato il primo seme a cui ho pensato non appena, ormai un mesetto fa (ma sembra un secolo) Virginia Spilucchina, mi svelò durante una piacevole serata trascorsa tra chiacchiere, Peppa Pig e brigidini, della raccolta di Progetto MondoMLAL, atto secondo!
Vi ricordate il calendario e il libro a cui con entusiasmo abbiamo partecipato anno scorso (vedi la copertina sul lato destro del blog)? Il progetto era quello di raccogliere ricette a base di pane, per poi finanziare (con i proventi delle offerte ricevute) i programmi della campagna Io non mangio da solo, progetti per il diritto al cibo delle popolazioni del sud del mondo.

Il progetto ha avuto così tanto successo che quest'anno possiamo fare il BIS!
L'argomento è cambiato (i cereali e i loro cugini, come l'amaranto, per l'appunto) ma la finalità è sempre quella. Aiutare i paesi più bisognosi ad essere consapevoli delle loro risorse e diffondere una cultura sana dell'alimentazione...
E tra le ricette che arriveranno, dodici verranno selezionate per  rappresentare ognuna un cereale, nei prossimi calendari e agenda 2014!


Così, pensa che ti ripensa, prova e poi riprova, ho trovato come usare l'amaranto.
L'amaranto in sè è stato facile da trovare: sono andata al negozio del biologico.
Non è stato facile invece riuscire a fare quello che volevo.
Non volevo provare una zuppa (anche perché fino ad ora non era ancora tempo da zuppe), non volevo farci una piadina o una polpetta. Volevo farlo POP.
Amaranto POP.
Non è il titolo di una canzone... Avete presente il pop corn? Semplicemente mais fatto scoppiettare.
Ecco, anche l'amaranto si può far scoppiettare!
Ma per me non è stato così semplice.
Mi immaginavo che non mi sarebbe scoppiettato alla prima.
Avete mai provato a cuocere un semino del diametro millimetrico? Il rischio bruciatura è altissimo.
E io, infatti, ho bruciato il primo cucchiaino di amaranto.
Poi ho bruciato il secondo.
Poi ho bruciato il terzo.
E il quarto ha fatto la stessa fine.
A quel punto mi sono dovuta fermare. Rischiavo di bruciare tutto, compreso l'acqua per la pasta che era lì accanto.
Ma non mi sono arresa. Dopo una pausa di un paio di giorni, ci ho riprovato.
E ci sono riuscita! ... e a quel punto, se non mi fermava il telefono che squillava, avrei rischiato di POP-pare tutto!

Amaranto Cup


E cosa ci ho fatto poi, con l'amaranto POP?
Queste barrette super- energetiche, perchè all'energia del semino 'piccolo gigante' si aggiunge il miele, la frutta secca e se volete, pure un po' di cioccolato fondente!
Sono perfette per la colazione, per la merenda dei bambini, come snack, prima o dopo l'attività fisica, e sempre, quando ne avete voglia...

Amaranto POP in barretta (per 12 barrette):

- 40 grammi di amaranto pop
- 55 gr di mirtilli rossi essiccati (cranberries)
- 30 gr di cocco grattugiato
- 35 gr di mandorle
- 20 gr noci di macadamia
- 5 albicocche disidratate
- tre cucchiai di miele
- un cucchiaio di sciroppo d'acero
- un cucchiaio di burro di arachidi

Per fare l'amaranto pop, ti consiglio di:
- NON usare una padella antiaderente
- NON usare nemmeno un filo d'olio sul fondo
- NON coprire la pentola con un coperchio

Prendi una bella pentola, di quelle con il fondo spesso e un po' alte (io ci cuocio la pasta), e mettila sul fuoco a fiamma vivace. Se la pentola è troppo bassa, ti si riempiranno i fornelli e la cucina di piccolissime palline di simil-polistirolo!
Aspetta che la pentola si riscaldi bene, poi versaci un cucchiaio di amaranto.
Se la temperatura è giusta, in pochi secondi vedrai i semini prima agitarsi e poi scoppiettare. Rotea la pentola sollevandola un po' dalla fiamma per non far attaccare l'amaranto.
Tempo qualche secondo e l'amaranto POP è pronto.
Prosegui così, un cucchiaio alla volta, fino ad ottenere la dose che serve.
Se la pentola è troppo calda, l'amaranto si brucerà.
In ogni caso, non tutti i semini scoppiano: qualcuno rimarrà chiuso anche a cose fatte bene. E' normale e anzi dona all'amaranto il saporino tipico dei popcorn!

Amaranto Pop in barrette

Per preparare le barrette:
Trita le  mandorle e le noci di macadamia e metti da parte.
Trita anche metà dei mirtilli rossi e le albicocche.
In un pentolino scalda miele, sciroppo di acero, burro di arachidi e i frutti.
In una ciotola mescola l'amaranto, il cocco, le mandorle e le noci di macadamia.
Versaci sopra il composto riscaldato e amalgama bene.
Fodera una teglia quadrata di circa 20 cm di lato con carta forno, pressa bene il composto aiutandoti con il dorso di un cucchiaio e fai cuocere circa 20 minuti in forno a 165°. Aspetta che il tutto sia raffreddato prima di tagliare in barrette (circa 3cm per 10cm) con un coltello affilato.
Le barrette si conservano in un contenitore chiuso, separate da fogli di carta forno.


English version

This recipe has been created to join Virginia's project called Io non mangio da solo (I don't eat alone), that helps Progetto MondoMLAL, an NGO organization for international cooperation which operates to guarantee the right to food to the poorest population in the south of the world, among other projects.

'Io non mangio da solo' project calls for recipes using one among 12 cereals (or pseudo-cereals) and their seeds.
The root of every life.
The goal is to create a calendar and an organizer for next 2014, with the best pics and recipes.
This is my contribution to the project, using Amaranth seeds (for my very first time).

Barrette di amaranto

Pop amaranth bars

- 1 cup (40 grams) amaranth pops
- 55 grams cranberries
- 30 grams shredded coconut
- 35 grams almonds
- 20 grams macadamia nuts
- 5 dried apricots
- 3 tbsp honey
- 1 tbsp maple syrup
- 1 tbsp peanut butter

Tips to make amaranth pops:
- DO NOT use a non-stick pan
- Do NOT oil the pan, even lightly
- DO NOT use the lid

Use a large skillet (I use the same to boil pasta) and get it very hot.
If your skillet has short sides you might do a mess with all the pops around your stove!
When the skillet is hot enough, pour in a tablespoon of amaranth. It will almost instantly start popping.
Shake the skillet back and forth so that the seeds are in constant motion sliding around on the surface.
Pop just a tablespoon of amaranth at a time, until you get a cup filled.
If the skillet is just warm, you could burn the seeds while waiting for them to pop.
You won't have all the seeds popped. It's normal.
Anyway, the ones that don't pop give a typical pop-corn flavour to the amaranth.

To make the bars:
Chop almonds and macadamia nuts and set aside.
Chop apricots and half of the cranberries.
In a saucepan warm up honey, maple syrup, peanut butter and the fruit.
In a bowl mix together amaranth pops, coconut and the nuts.
Pour in the warmed mixture and toss well until everything is mixed.
Cover an 8in square baking tray with baking paper.
Press the mixture well in an even layer using the back of a tablespoon.
Bake for about 20 minutes at 325F.
Make sure it's cool before cutting with a sharp knife about 2 inch wide and 3,5 inches length.
Store in an airtight container separating bars with wax paper.