lunedì 19 agosto 2013

mercoledì 14 agosto 2013

Per sentirsi in vacanza

English version below
Per sentirsi in vacanza a volte basta poco.
Non c'è bisogno di prenotare, prendere aerei, treni o fare viaggi in auto, e nemmeno serve allontanarsi da casa.
A volte basta solo prenderla con più calma, scordarsi l'orologio e guardare le cose con occhi diversi: "il viaggio è nella testa"...
Anche solo farsi un aperitivo fresco e sorseggiarlo in compagnia, sul balcone di casa, magari quando la brezzolina si è decisa a uscire da dove è rinchiusa, può far sentire in vacanza.

Questo aperitivo analcolico l'avevo pensato per poterlo gustare insieme ai legumini. Ma devo dire che è stato apprezzato soprattutto dai grandi. Ai bambini, il retrogusto amaro lasciato dall'acqua tonica, non è piaciuto troppo..

Aperitivo con cocomero

- 1 litro di acqua tonica
- metà cocomero

In una ciotola tagliare il cocomero a cubetti e coprirlo con l'acqua tonica. Coprire e tenere in frigo almeno 3-4 ore.
Gustare freddo, servendo con qualche stuzzichino e uno stuzzicadenti lungo (per recuperare la frutta!).

ps. Per convertirlo alla versione alcolica, provate ad aggiungere dello spumante.


Buon FERRAGOSTO!

Aperitivo

English version

You don't need to travel, take an airplane, a train or to drive a car to feel as being on holiday.
Sometimes all you need is just take life easy, forget to look at the watch and look everything around you with different eyes: "travelling is a state of mind", isn'it?

Sometimes, just sipping a cool aperitif on the balcony, in a blowing breeze evening, can let you feel as being on holiday.

Like this Watermelon alcohol free aperitif:

1 litre tonic water
half watermelon

Cut watermelon in little dice, put in a bowl and cover with tonic water. Let it cool in the fridge for 3 or 4 hours at least.
Serve cold, along with a little stick to gather the fruit.

PS. For an alcohol version, try adding sparkling wine or spumante.

Aperitivo Cocomero

mercoledì 7 agosto 2013

La scoperta dell'estate

Nota per il lettore maligno: il presente NON è un post sponsorizzato.

Semplicemente, dopo averlo scoperto, ho subito pensato che dovevo raccontarvelo.
Il web è o non è un luogo di condivisione?
Mi capita spesso di avere un dubbio o una curiosità e il primo posto in cui vado alla ricerca di una risposta è proprio qui...(e lo sanno bene i miei compagni di pranzo: ad ogni domanda che sorge tra un boccone e l'altro, il mio indice scatta repentinamente verso il cellulare: direzione Google!).
Ma soprattutto è fondamentale che la condivisione sia sincera!
E ora più che mai, visto che è periodo di vacanze e di voglia di andare al mare, e stare fuori e far accendere i fornelli (e il forno) a qualcun altro, il segreto va svelato.
E quindi credetemi se vi dico che se capitate nello splendido mare del Golfo di Baratti, qui in Toscana, o se siete diretti a Piombino per imbarcarvi per l'isola d'Elba, o se girovagate per questo pezzo di terra in cui la pineta arriva fino alla spiaggia.. fermatevi a Venturina, nell'entroterra.

PizzaBianca Petra1


Questo posticino l'abbiamo scoperto anni fa chiedendo dove potevamo andare a mangiare una pizza.
A giugno ci siamo tornati, ci siamo messi a sedere al tavolo e ... questa volta, ho letto il menù e ho sgranato gli occhi!
Oltre alla solita lista di antipasti, primi, secondi e pizze, una pagina cominciava così:
"LA FARINA. Per ottenere la pizza migliore dedichiamo ogni attenzione al processo produttivo e alla scelta dei migliori ingredienti, a cominciare dalla farina, l'ingrediente da cui tutto comincia..."
....una cosa mai vista prima.
Davanti a tanta sensibilità, potevo rimanere in silenzio?
La mia timidezza di base scompare quando si parla di farine e lievitati e così ho cominciato a tartassare il cameriere, che dopo un paio di domande mi ha direttamente presentato il pizzaiolo. :-)

Insomma, lì si usa farina Petra del Mulino Quaglia e farina del Mulino Marino. Avete presente?
E per apprezzarle al meglio, il pizzaiolo si è inventato le pizze scomposte:
pizze cotte in bianco per poter assaporare e percepire i differenti aromi del grano usato, da ricomporre a piacere con ingredienti di prima qualità, messi a bordo del piatto.
Noi abbiamo scelto di assaggiare semplicemente la pizza margherita. Anche solo il condimento era incredibilmente gustoso: pomodorini datterini bio della zona, mozzarella pugliese, olio extravergine e sale di maldon.
Su suggerimento del pizzaiolo abbiamo dovuto, ahimè, provare almeno due varianti, per comprendere meglio le differenze organolettiche (per la scienza questo e altro): con farina Petra 1 e con farina Enkir.

puzzleScomposta1


Ve lo devo dire?
Buonissime tutte e due.
Quella di Enkir, dalla pasta più arancione per via del carotene naturalmente presente nel grano, mi è sembrata con un aroma più rustico, ma tra le due non saprei proprio quale scegliere..
Per decidere, ci toccherà tornare...

puzzleScomposta


Ristorante da Elena
Via Indipendenza, 122
Venturina (LI)

tel. +39 0565 852562
www.ristorantepizzeriaelena.it

PS. se volete provare la pizza scomposta, ordinatela un paio di giorni prima!


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