lunedì 30 dicembre 2013

Con la panza piena… inglisc vescion bilò

Quest'anno il giorno del Natale ha scandito in modo incredibile il periodo pre e post evento natalizio.
Prima di Natale è stato un susseguirsi senza tregua di rinfreschi di pasta madre, panettonamenti, ricciarellamenti, torronamenti fino alla nausea. Della serie che un giorno sono entrata in ufficio più tardi perché stavo impastando 4 panettoni..
Da Natale in poi, invece, il nulla. Ho la cucina in ordine ormai da 5 giorni almeno.
E infatti, non ho più preparato niente perché è stato tutto un susseguirsi di pranzi e cene a giro per parenti, dove il nostro contributo culinario è stato parte della frenetica scia di preparazioni detta sopra.
E quindi, anche se in macchina fotografica ho già pronti scatti su scatti, ne parleremo più avanti, che sono sicura anche voi avete la panza piena e poca voglia di spadellare!
E così oggi, si parla d'altro.

Vi voglio far conoscere la Stefy, che ho conosciuto in vacanza-studio in UK ai tempi in cui qui andavano Moncler, Naj Oleari (e infatti nella mia mente è rimasta impressa la sua splendida borsetta a cartella con tutti i disegnini) e i primi panini dei fast food…
La Stefy che ho continuato a sentire per anni per lettera, perchè lei abitava al 'nord' e i cellulari non esistevano, e le telefonate in teleselezione costavano troppo.
La Stefy che poi ha deciso di venire a fare l'Università a Firenze, e che ha rischiato di diventare la mia cugina acquistata.
La Stefy che adesso è la mamma di tre cuccioli, che abita a soli 4 km da casa mia, ma non ci vediamo mai.
La Stefy che (temo) si mette le mani nei capelli quando vede in alto nei miei post la famigerata scrittina English version below e poi la legge… :-)
La Stefy, che per l'appunto ha aperto da poco un blog tutto suo su come avvicinare i bambini all'inglese, tramite il gioco, canzoncine e attività che possono fare da soli o in compagnia!
L'idea è veramente carina e anche chi bambino non lo è più impara un sacco di cose (io per prima)!!
Andate a trovarla a casa sua: per una lezione all'HAPPY ENGLISH LAB !





Ah già... e visto che ci sono:


BuonAnno

lunedì 23 dicembre 2013

Pensierini all'ultimo tuffo

English version below

Meno due al Natale.
Ce l'avete fatta a fare i regali?
Quest'anno più che a farli, i regali, ho pensato tanto... e così sono venuti fuori tanti pensierini!
E questi, anche se veloci da fare, sono stati molto apprezzati, o almeno così mi è sembrato quando sono stati consegnati a S, T, F, M, V e agli altri.
La mia idea era quella di fare qualcosa di homemade, ma che non richiedesse i 4 giorni di preparazione di un panettone (che comunque ho fatto e rifatto fino quasi alla nausea).
E volevo anche che non svanisse tutto dopo l'apertura del pacchetto (leggasi, dopo aver ingurgitato il contenuto).
Così, ho confezionato il tutto con uno speciale biglietto di auguri: una stellina in feltro, personalizzata con l'iniziale del nome del destinatario, che può essere poi attaccata all'albero di Natale e ritirata fuori dalla scatola degli addobbi per i prossimi anni!

Sacchettini con caramelle di torroncini

Avendo fatto il torrone, ai maschietti (stellina rossa) ho preparato dei sacchettini con bastoncini di torrone confezionati con la carta stagnola (l'alluminio) a mo' di caramelle.
Per la ricetta del torrone (e ve la cavate in una mezz'oretta), tornate indietro di un post!


Torroncini Natale homemade


Alle femminucce, invece, che sono un po' più appassionate di cucina (nel senso che a oltre a mangiare piace anche cucinare),  ho pensato a qualcosa di diverso dai soliti biscotti: i muffin!
… ma da fare!

La tecnica di preparazione prevede di unire prima i liquidi tra loro, poi i solidi/polveri tra loro ed infine mescolare brevemente il tutto prima di essere infornati.
E così in un vasetto di vetro ho preparato tutti gli ingredienti solidi/polveri.
Le mie fortunatissime amiche devono solo pensare ai liquidi e a mescolare…

regalini homemade


Preparato per Muffin supercioccolatosi

1 vasetto di vetro da 320 ml
77 gr di farina 00
20 gr di cacao amaro
60 gr di zucchero
1/3 di cucchiaino di bicarbonato
2/3 di cucchiaino di lievito per torte
1 pizzichino di sale
40 gr di gocce di cioccolato

Versa gli ingredienti a strati nel vasetto. Per avere un effetto più carino, puoi alternarli in modo da avere strisce bianche e strisce cacao.
Io ho messo prima la farina, poi bicarbonato, lievito e sale (striscia bianca), poi il cacao (striscia marrone), poi lo zucchero ed infine le gocce di cioccolato.
Ad ogni inserimento battevo delicatamente il vasetto sul fondo, in modo da pressare leggermente le polveri.

Sul vasetto ho legato la ricetta da seguire per ottenere magicamente i muffin:

In una ciotola mescolare 80 ml di latticello (o in alternativa 35 ml di yogurt bianco, 45 ml di latte e qualche goccia di limone), 1 uovo piccolo, 35 gr di burro fuso e raffreddato (o in alternativa 35 ml di olio di arachidi), un cucchiaino scarso di estratto di vaniglia.
Rovesciarvi il contenuto del vasetto e mescolare per massimo 20 secondi. 
Se rimangono grumi non importa. 
Con un cucchiaio riempire i pirottini fino a due terzi e infornare in forno caldo a 190° per circa 20 minuti.

Fatto!
Per il confezionamento, in un sacchettino trasparente ho aggiunto 5 pirottini per muffin, così le amiche non hanno scuse per non provarci!

Perché alla fine conta il pensiero, no?
E con l'occasione….


BuonNatale


English version

Ready for Christmas?
Ready with all your presents?
If not, you have still time to prepare something…
Here are my ideas for two different little gifts you can surprise your friends with: little budget, big effect!

Torrone sticks in candy mood

In half an hour you can have 5 long sticks of torrone, a traditional italian sweet made with honey, sugar and nuts. You can find the recipe in the last post.
All you need to do is to cut the sticks wide (so that each torrone stick gives you about a dozen of candy sized little sticks), wrap in aluminum foil and put in a little transparent bag, decorating with ribbons or with something that may be remain as a memory: I cut stars shaped felt and glued the initial letter of my lucky friend's name on them… :-)


Muffin jar

Muffin jar

Another idea, that takes even less time and has more wow-factor is to prepare the powder ingredients of muffins in a jar.
All your friend has to do is to mix it with the liquid ingredients (melted butter, egg and buttermilk) to have 5 super chocolate muffins!
I packaged the jar  along with the recipe as the label, and with 5 muffin cases: so no excuse can be made!

You need:

320 ml glass jar
77 gr all purpose flour
20 gr bitter cocoa powder
60 gr sugar
1/3  tsp soda powder
2/3 tsp baking powder
1 little pinch of salt
40 gr  chocolate chips

Pour ingredients int the jar forming alternating layers of different colors (first flour, soda and baking powder, then cocoa, then sugar and last chocolate chips).
After each layer is made, gently beat the jar to press the powders.

Print the recipe and cut it nice as a label:

Preheat oven at 190°.
In a bowl mix well ciotola mescolare 80 ml buttermilk (or 35 ml yogurt, 45 ml milk and some lemon drops), 1 little egg, 35 gr melted and cooled butter (or 35 ml peanut oil), a tsp vanilla extract.
Pour in the jar content, then mix quickly for less then 20 seconds. Don't worry if any clumps remain. 
With a spoon, fill the muffin cases just for 2/3. 
Bake for about 20 minutes.

That's all!

And.. to you all…

MerryXmas

venerdì 20 dicembre 2013

Le chiare e il torrone

English version below
Non vi ho ancora fatto vedere, ma in questo periodo sono alle prese con il Panettone.
Di nuovo, come tutti gli anni, intorno a metà novembre cominciano ad arrivare le mail: 'che si fa un ordine di farina per il panettone, che ormai siamo alle porte coi sassi?'
Lucia e Monica, conosciute appunto ad un corso di Panettoni e Pandori di Paoletta e Adriano, qualche anno fa, sono le mie compagne di farina.
E così, dopo aver fatto l'ordine, c'è da incontrarsi per passarci la merce. Quest'anno, abbiamo fissato in un ghiaccio, ventoso e limpido pomeriggio al parcheggio di un supermercato.
Come una tossica, in attesa dello spacciatore, ho atteso impaziente (in realtà solo 2 minuti) l'arrivo della merce. Poi, un sacco di polvere bianca da 5 kili e una busta da 2 kili e mezzo sono passati, come un prezioso bottino da una macchina all'altra. Due chiacchiere veloci, che sennò il vento ci spazzava via, e via verso l'infinito (e oltre)!

Si, ma il panettone?
Sono in produzione perenne (alla fine mi passerà la voglia) e come tale, il frigo comincia a essere invaso da barattoli colmi di chiare.
Nella vana illusione di poterle impiegare in altro modo che non sia la solita frittatina bianca (o un scrambled whites invece del solito scrambled eggs), ho pensato di farci il torrone.
Almeno ne uso un bel po', mi son detta.
Ho fatto scorta di mandorle, di nocciole e poi mi sono messa a rileggere la ricetta.
Considerate che in frigo avevo 18 chiare.
Nel torrone (mica una stecca, eh, a me ne sono venute almeno 5) servono 40gr di albume.
Avete presente?
No?
In pratica una chiara. Cioè, voglio dire, dopo aver fatto 5 stecche di torrone, mi sarebbero rimaste in frigo ancora 17 chiare.
o_O

Per fortuna, ho una montagna di fratellino matto e tutto muscoli che è tornato in palestra, dopo anni che non la frequentava più. Quando gli ho raccontato che situazione avessi in frigo, gli si sono illuminati gli occhi…
'Le chiare?!?! Sono proteine al 100%!! Portamele, che ci faccio colazione!!'
o_O

IMG_1852Torrone


Ecco, io ho risolto il mio esubero. Ma in caso voi non aveste un fratello come il mio, e nemmeno quintali di chiare da smaltire, vi consiglio il torrone. Di chiare ve ne basterà una, ma in una mezz'oretta vi potrete sistemare con i pensierini per Natale (invece di impiegare 4 giorni per fare 4 panettoni)!

Il torrone è pari pari quello morbido dello zio, a meno della quantità di frutta secca che ho usato.
Volevo un torrone ad un piano (non un ricco condominio) e così ho messo più o meno la metà di mandorle e nocciole.

Torrone morbido
(per 5 stecche)

250 gr di miele
410 gr di zucchero
100 gr di acqua
150 gr di nocciole
150 gr di mandorle
60 gr di pinoli
40 gr di albumi (= 1 chiara)
buccia grattugiata di una arancia
2 fogli di ostia formato A4 (20x30cm)

Inizia con il preparare lo sciroppo di zucchero: in un pentolino metti lo zucchero e l'acqua, poi porta a 147°. Lo sciroppo dovrà fare delle bolle grandi e ci impiegherà circa 10 minuti.
In un altro pentolino porta il miele a 120°, intorno ai 100° ho aggiunto la scorza d'arancia.
Nel frattempo metti a tostare la frutta secca in forno.
Monta l'albume a neve e versaci a filo il miele, un po' per volta, amalgamando il miele all'albume prima di aggiungerne altro. Poi monta a velocità sostenuta per un minuto.
Aggiungi lo sciroppo di zucchero (usando la stessa tecnica) e continua a montare fino a che non ottieni una consistenza di meringa e il composto è bello lucido.
Aggiungi la frutta secca e amalgama (io ho usato il gancio a K dell'impastatrice) con delicatezza.
Stendi un foglio di ostia sul piano di lavoro, tenendo la parte ruvida verso l'alto.
Rovescia sopra il torrone e, con le mani bagnate, cerca di distribuire uniformemente sul foglio, rifilando bene i bordi. Appoggia sopra l'altro foglio di ostia (la parte ruvida deve stare a contatto con il torrone) e con il matterello premi leggermente, per far aderire ostia e torrone.
Lascia raffreddare un po', poi taglia in modo deciso con un coltello per formare i 5 pezzi di torrone.


Torrone


English version

I have spending last weeks home making Panettone, a traditional cake in Christmas time.
You know?  Panettone's recipe takes only yolks.
Then my fridge is full with jars of egg whites.
I didn't want to have scrambled whites all the week, then I deceived to use a lot of whites making torrone.
Unfortunately, I was wrong… I used just one (ONE) egg white to have 5 torrone sticks.
Then I still have 17 whites in the fridge. I think next week I'm going to have omelette every day!

Torrone is an Italian candy sweet we ate during Christmas time. This is a soft version of it (you can find  torrone which is much harder), sweet, chewy and full of nuts.
The recipe comes from Piero.

Torrone (makes 5 sticks)

250 gr honey
410 gr sugar
100 gr water
150 gr hazelnuts
150 gr ground almonds
60 gr pine nuts
40 gr  whites (that is one egg white)
orange zest
2 A4-size host paper (20x30cm)

Put sugar and water in a saucepan and bring to boil. Wait until it reaches 147°C (you need a cooking thermometer to check the right degrees). It usually takes 10 minutes to be ready.
In another saucepan put the honey and wait until it reaches 120°C. When it starts boiling add the orange zest.
Meanwhile put nuts in the oven to lightly toast.
Whisk egg white until it is firm, then stop the electric machine and gently pour the hot honey in it, while mixing the mixture with the other hand.
Be careful not to burn yourself!
Start the machine again and whip for one minute.
Then, add the sugar syrup following the same directions.
Whip the batter until you get a glossy meringue consistency. Add toasted nuts and mix well.
Put the host paper on your table, rough side up, and tip over the batter. Use wet hands to arrange torrone evenly, cropping in a rectangular shape.
Lay the other host paper (remember to put rough side down, to wrap torrone). Press gently using a rolling pin.
Let torrone cool a bit, then cut with a sharp knife in 5 long sticks.

venerdì 13 dicembre 2013

Avocado e cioccolado?

English version below
Mai avrei pensato di usare l'avocado in un dolce.
E per di più in abbinamento al cioccolato!!

Il fatto è che qualche settimana fa sono arrivati a Firenze gli Sbarchi in piazza: "un progetto che fonda la sua possibilità di riuscita e di crescita sulla partecipazione responsabile e costruttiva dei vari soggetti della rete di economia solidale che siano essi reti territoriali, singoli Gas o Associazioni, produttori o singoli cittadini solidali"
In pratica un nuovo modo di fare la spesa, basato sulla conoscenza tra chi produce e chi consuma e sulla condivisione di alcuni temi importanti, come il diritto all'alimentazione, il diritto dei lavoratori/braccianti/migranti e la promozione di una agricoltura rispettosa della terra.

Voi lo sapevate che in Sicilia, per esempio, si coltivano gli avocado (e le banane)?
Io no. Prima di qualche settimana fa.
Così ho colto l'occasione e ho fatto scorta di questi frutti particolari, che hanno fatto molto meno chilometri dei cugini avocado che trovo al supermercato, che sono biologici e che sono stati raccolti solo un paio di giorni prima di giungere a casa mia (e non settimane, come succede ai loro cugini).
E per di più li ho pagati meno di quelli del super!

Avocado

L'unico svantaggio è che ora ho avocado in ogni dove.
E quindi devo ingegnarmi su come usarli.
Il primo avocado si è trasformato nel classico guacamole (trovate la ricetta QUI, ma non guardate la foto.. non si può!!).
Il secondo avocado si è invece unito al … cioccolato!! e si è trasformato in biscotti!!

In effetti l'avocado può sostituire il burro in alcune preparazioni: è un frutto molto grasso, ma è considerato la risorsa ricca di grassi (salubri) e proteine più facilmente digeribile tra tutti i cibi. E pensate un avocado fornisce più proteine del latte vaccino e contiene amminoacidi (i mattoni costitutivi delle proteine): tutti e 18! (Qui la fonte)

Volete sapere come ho fatto a fare i biscotti?
Ecco la ricetta per questi sani biscotti molto cioccolatosi e poco dolci, che ho trovato da Maria&Josh
Le dosi sono in tazze. Per chi non le avesse, può prendere un bicchiere e usarlo come unità di misura, oppure seguire queste indicazioni.

IMG_1727 SQRDMark

Biscotti vegani con avocado e cioccolato
(per circa 20-25 biscotti)

1 1/4 tazze di farina 00
1 cucchiaino di lievito per torte
1/2 cucchiaino di sale
2/3 tazza di cacao amaro
1/4 tazza di olio di cocco (io ho usato quello di arachidi)
1 avocado schiacciato
1/4 tazza di zucchero
1/2 tazza di zucchero di canna
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/3 tazza latte di mandorle (ho usato latte di mucca)
1/2 tazza di gocce di cioccolato

Mescola farina, lievito sale e cacao in una ciotola.
Con le fruste sbatti olio, avocado e i due tipi di zucchero fino a che non diventano cremosi e lisci. Alla fine aggiungi l'estratto di vaniglia.
Aggiungi metà farina, poi il latte e alla fine quel che rimane degli ingredienti secchi. Mescola fino a che la farina viene assorbita. Aggiungi le gocce di cioccolato.
Forma delle palline della grandezza di una noce e appoggiale sulla teglia rivestita di carta forno, a distanza di 4 cm. Oppure, se vuoi infornare in un altro momento (come ho fatto io), forma dei salsicciotti di 4 cm di diametro, avvolgili nella pellicola (senza pvc) e mettili in freezer. Al momento di cuocerli ti basterà tirarli fuori una mezz'oretta prima, tagliarli come salami e mettere le fette (cioè i biscotti) direttamente in teglia.
Cuociono a 180° in circa 10 minuti.
Aspetta un paio di minuti prima di spostarli dalla teglia ad una griglia per farli raffreddare.


Choco&Avocado Cookies


English version

Some weeks ago I joined Sbarchi in Piazza, a project that aims to promote a new and more conscious way to buy food, based on a friendly relationship between farmer and client, who share love for earth, organic food, respect for nature and for people's right to food.
I then discovered that in Sicily, in south of Italy, you can find avocados.
And are obviously better that the ones coming from the opposite side of the world, being gathered weeks before they touch your kitchen table, and last but not least they are cheaper than their not-organic  cousins you can find at the super.
The main problem, now, is that we are surrounded by avocados everywhere.
First recipe a brush up on was guacamole (you can find it here, but don't look to pics, please..)
Then I discovered a recipe where avocado meets chocolate to make cookies!!
The original recipe is vegan, but if you don't mind you can use milk instead!
Chocolate is the dominant flavor, they are poor in sugar and you would never guess avocado is inside!
Give them a try!

Vegan avocado and chocolate cookies
(makes 20-25 cookies)

1 1/4 cups all-purpose flour
1 tsp baking powder
1/2 tsp sea salt
2/3 cup Dutch processed cocoa
1/4 cup coconut oil
1/4 cup mashed avocado
1/4 cup granulated sugar
1/2 cup brown sugar
1 tsp vanilla extract
1/3 cup almond milk (I used milk, instead)
1/2 cup vegan chocolate chips


Preheat the oven to 350F/ 180°C. Line a large baking sheet with parchment paper and set aside.
In a bowl, whisk together the flour, baking powder, salt, and cocoa. Set aside.
In the bowl of a stand mixer, beat the coconut oil, avocado, and sugars together until creamy and smooth, about 2-3 minutes. Add in the vanilla extract.
With the mixer on low, add half of the flour mixture. Add the milk and then add the remaining dry ingredients. Mix until the flour disappears. Stir in the chocolate chips.
Form cookie dough into tablespoon balls and place on prepared baking sheet, about 2 inches apart. Slightly flatten the cookies with the palm of your hand or a spatula.
Alternatively, you can shape dough in a log, wrap it in cling film and store in the freezer until you decide to have your cookies. Then take the log out at room temperature, cut in slices 1/4 inch thick and place cookies on a baking sheet, covered with parchment paper.
Bake cookies for 10 minutes, or until set around the edges, but still soft in the center. Let the cookies cool on the baking sheet for two minutes. Transfer to a wire cooling rack and cool completely.


mercoledì 4 dicembre 2013

Muffin per affrontare l'inverno

English version below

Ditemi che è così:
con il freddo il nostro corpo ha bisogno di grassi.

E per venire incontro ai bisogni fisiologici del nostro corpo, mi sono dedicata a preparare questi muffin, ricchi in burro (normale e di arachidi) e cioccolatosi, che donano tutte le energie che servono per affrontare un rigido inverno…
:-D

Sono tratti da un libro preso anni fa con l'idea di pasticciare in cucina con i legumini. In realtà, poi mi ci diverto spesso solo io: Fagiolino è un po' schifiltoso (non solo nel mangiare, ma anche nello sporcarsi le mani con gli impasti) e Lenticchia ultimamente inizia ad aiutarmi e poi lascia a me la gioia del concludere…

In ogni caso, le ricette sono a prova di bambino, nel senso che poi, una volta messi in tavola, i muffin spariscono in fretta!

BurroArachidi e Cioccolato



Muffin con burro di noccioline e cioccolato
(tratto da Baking with kids di Linda Collister)

per circa 12 muffin
75 gr di burro di arachidi
25 gr di burro
2 uova bio (codice 0)
100 gr di zucchero di canna (muscovado)
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
125 gr di farina
1 cucchiaino di lievito per torte
4 cucchiai di latte
75 gr di gocce di cioccolato, più altre per la decorazione

Con una frusta monta il burro di arachidi e il burro con lo zucchero. Aggiungi un po' per volta le uova sbattute leggermente con l'essenza di vaniglia e continua a montare.
Incorporta la farina e il lievito setacciati. Aggiungi il latte e quando tutto è ben amalgamato, aggiungi anche le gocce di cioccolato.
Riempi i pirottini dei muffin fino a due terzi e spolvera con un po' di gocce anche sulla superficie. Cuoci in forno a 180° per circa 15-20 minuti e lascia raffreddare su una griglia.


Peanutbutter Choc


English version

You know: in winter time our body needs fats,.
So, in name of our health, I passed one saturday afternoon baking these muffins, rich in butter and chocolate. Now I'm ready to face next freezing months. And you?
:-D

Peanut butter muffins
(taken from Baking with kids, Linda Collister)

makes 12 small cakes

75gr peanut butter
25 gr unsalted butter
100gr light brown muscovado sugar
2 large free-range eggs
125gr plain flour
1 tsp baking powder
4 tbsp milk
75 gr plain chocolate chips, plus extra for decorating

Put the peanut butter and soft butter in a large mixing bowl. Add the sugar and mix well. Break the eggs, add the vanilla extract and break up the eggs with a fork. Add a tablespoon of eggs to the bowl and beat well, gradually add the eggs.
Sift flour and baking powder on the bowl. Add the milk and gently stir into the other ingredients. Last, add the chocolate chips and mix in.
Spoon the mixture into the paper muffin cases until they are about two thirds full. Sprinkle with chocolate chips.
Bake muffins in preheated oven at 180° for 15-20 minutes. Leave to cool on a wire rack.

lunedì 25 novembre 2013

Autunno


Con una giornata così, come si faceva a stare in casa?
I colori dell'autunno sono esplosi in una fresca mattina di sole.
E con Lenticchia, non ce li siamo fatti scappare.
Buon inizio di settimana!

Foglie
Alle Cascine
Autunno

mercoledì 20 novembre 2013

Triangoli di ricotta, caciocavallo podolico e miele

English version below

Matera mi manca.
E non parlo di nostalgia, purtroppo. Se fosse così vorrebbe dire aver già passeggiato tra i suoi vicoli, aver respirato il profumo dei forni da cui esce il suo Pane, aver ammirato i sassi, essere rimasta affascinata da un panorama unico.
Matera mi manca perchè non ce l'ho fatta a visitarla.
Quando sono stata in Basilicata, ormai più di un mese fa, ospite della Unione Regionale Cuochi Lucani che aveva organizzato il congresso italiano 2013 e un bellissimo tour, l'ho mancata per un pelo.
I cuochi erano partiti mezz'ora prima del mio arrivo, direzione Matera e i suoi Sassi..
Per cui quando ho scoperto che Teresa aveva pensato ad un nuovo contest, a tema Matera, mi sono subita messa in moto.
E quando finalmente mi è arrivato il pacco con il pane di Matera, la pasta e la semola di grano duro Senatore Cappelli, sono stata felice come una bambina davanti a un pacco portato da Babbo Natale.


Per realizzare la ricetta, ho usato prodotti di casa (i topinambur dell'orto, le uova delle galline di mamma e il miele di campagna) ma ho avuto la fortuna di avere a disposizione diversi altri prodotti tipicamente lucani, bottino dell'incursione gastronomica di un mese fa (evviva il sottovuoto)!
Nel piatto che presento, quindi, la Basilicata è presente per intero, perchè anche lei mi manca.
E questa volta parlo proprio di nostalgia!

Ingredienti MangiareMatera


Triangoli di ricotta, caciocavallo podolico e miele su crema di topinambur
(dosi per circa 6 persone)

Per il ripieno
500 gr di ricotta
100 gr di caciocavallo podolico
1 cucchiaino di miele di castagno

Fai scolare la ricotta in un colino, tenendola in frigo tutta la notte precedente alla preparazione dei ravioli. In questo modo sarà più asciutta e non ammollerà l'impasto.
Con una grattugia a fori larghi, grattugia il caciocavallo.
Prepara il ripieno mescolando ricotta, caciocavallo e miele.

Per la pasta
4 uova
400 gr  di semola di grano duro senatore Cappelli

Impasta semola e uova a lungo (io ho usato l'impastatrice) fino ad ottenere un panetto liscio.
Se l'impasto fosse troppo duro, aggiungi acqua poco per volta, in caso contrario aggiungi della semola.
Avvolgi nella pellicola e riponi in frigorifero (io tutta la notte).

Tira la sfoglia e prepara i ravioli a forma di triangolo.
Io ho messo l'impasto in mucchietti alternati, poi con il bordo delle mani ho sigillato a triangolo, formando due strisce di triangoli: uno con la punta in alto, uno con la punta in basso.
Più facile a farsi che a dirsi!
Via via che fai i ravioli, adagiali su vassoi di cartone (quelli da buffet e non plastificati) spolverati di semola.

puzzleStepRavioliMark


Per il condimento
400 gr di topinambur
aglio
sale
pepe
olio extravergine di oliva
ficotto di pisticci

Fai rosolare l'aglio schiacciato in un po' di olio, toglilo dalla padella e versaci i topinambur tagliati a pezzetti. Aggiusta di sale e pepe. Aggiungi acqua durante la cottura.
Con un mixer a immersione, riduci in purea direttamente in padella ed aggiungi eventualmente il liquido di cottura dei ravioli se non fosse sufficientemente cremosa.

Prepara i piatti con la crema di topinambur, appoggia sopra i triangoli scolandoli bene con una schiumarola, condisci con olio e qualche goccia di ficotto.


Triangoli di semola


English version

Triangles of fresh pasta stuffed with ricotta, caciocavallo podolico and honey served on Jerusalem artichokes cream
(serve 6)

For the filling
500 gr  ricotta cheese
100 gr caciocavallo podolico (a cheese made from podolica cow)
1 tsp chestnut honey

Drain ricotta cheese in a strainer. You can leave in the fridge the night before you serve pasta.
Do this to prevent ricotta to dampen the dough, once you cut the triangles.
Grate caciocavallo in coarse crumbs.
Mix ricotta, caciocavallo and honey. Set aside.

To make pasta
4 eggs
400 gr senatore Cappelli (a variety of durum wheat semolina)

Mix and kead semolina and eggs until you get a smooth dough.
If it is too hard add a bit of water, if it's too soft add more flour.
Wrap in cling film and store in the fridge overnight.

Roll the dough (either using a rolling pin or a pasta machine) until it is as thin as a paper (1 or 2 mm).
Put pinches of filling in two rows, then using hands' edge seal them to form two alternating rows of triangles: look at the picture above to better understand. It's easier to make than to try to explain!
Place triangles on paper trays, covered with flour, to rest.

To season
400 gr Jerusalem artichokes
1 clove of garlic
salt
pepper
1 tbsp extravergine olive oil

Squash garlic and fry in the oil, remove from the pan and cook Jerusalem artichokes, diced.
Adjust with salt and pepper and add some water.
When tender, with an electrict machine, mix the artichokes to get a cream. If needed, add some water taken from the pot where you're cooking fresh pasta.

Assemble the plate: pour the cream, place the triangles of fresh pasta on it, season with some more extravirgin olive oil.


Vi ricordo che sabato 23 novembre sarò alla cucina del Parco di Poggio Valicaia - Scandicci (FI) per preparare insieme a chi verrà pizza a lievitazione naturale e schiacciata. Sarà una mattinata di impastamenti, chiacchiere, tecniche e allegria e pranzeremo insieme con quello che sarà pronto e qualcosina in più.
Per prenotare il vostro posto mandate una mail a infoparco@poggiovalicaia.it
Per saperne di più: leggete qui o seguite l'evento facebook!

Corso di Pizza e Schiacciata al parco di Poggio Valicaia (FI)


venerdì 15 novembre 2013

La torta tatuata

English version below

Le torte vanno ponderate, non solo gli ingredienti!
La pasticceria, in effetti, è una materia circondata da un alone di magia (quando non si capisce perchè non si riesce a far gonfiare un pan di spagna o invece si riesce  benissimo a far impazzire la panna montata) e al tempo stesso è una materia matematica (guai a sgarrare la temperatura di un temperaggio di cioccolato o la quantità di polvere lievitante in una torta, tanto per dirne un paio).
Quindi se gli ingredienti sono 'ponderati' nel senso di pesati, si comincia bene.
Ma qui trattasi di altro.
Le torte ponderate che dico io sono quelle a cui si pensa e si pensa e si ripensa prima di decidersi a farle.
Insomma, proprio come quello che è capitato per la foresta nera, a cui pensavo da luglio quando le amarene erano a sciropparsi al sole.
La stessa cosa è successa per la torta dell'altro compleanno di casa di questo periodo, quello di  Lenticchia, che cresce sempre più e quest'anno ha raggiunto il traguardo delle due cifre!
Alla sua torta ci avevo pensato fin da maggio, quando Teresa aveva chiesto sul forum di Gennarino suggerimenti sulla torta da fare per il compleanno della sua 'pargoletta'.
Tra le tante proposte, quella di una torta tatuata (come l'ho soprannominata io) mi aveva fatto svegliare il neurone.
In pratica si usa la tecnica di decorare la torta prima della cottura, usando un impasto colorato con cui si disegna il motivo sulla base della tortiera. In questo modo, una volta cotta e capovolta, la decorazione sarà già fatta e sembrerà proprio un tatuaggio!

Sarà che sono ancora bambini, ma quando hanno visto la torta hanno esclamato:
"noooo, ma come hai fatto?!?'....eheheheh MAGIA!


Torta Puffetta


La Torta Tatuata 

Per la pasta per decorare (ne avanzerà un po')

50 gr di farina
50 gr di zucchero a velo
50 gr di albumi
50 gr di burro
1 pizzico di colorante in polvere

Montare il burro ammorbidito insieme allo zucchero a velo, aggiungere gli albumi, infine la farina. Mescolare per ottenere un impasto cremoso. Dividerlo in tre ciotoline e colorarle con un pizzico di colorante in polvere (ha una colorazione molto forte, per cui ne basta poco poco). Mescolare di nuovo in modo da sciogliere bene il colore. Riempire tre tasche da pasticcere (io uso quelle usa e getto, in modo da tagliare il foro alla misura che mi serve, piccola in questo caso).
Scegliere il soggetto da tatuare (qui abbiamo seguito la moda e abbiamo scelto Puffetta) e porre il foglio con il disegno su una teglia leggermente unta. Adagiarvi sopra un foglio di carta forno e farlo aderire bene. La superficie unta della teglia aiuta a mantenerlo attaccato. Schiacciare le eventuali bolle d'aria in modo che la carta forno stia tesa bene.
Con la tasca da pasticcere seguire i contorni del disegno.
Io sono stata attentissima a non lasciare spazi vuoti di colore, ma in effetti non serve molto: con la cottura la pasta decorata tenderà a spandersi e riempirà i buchi da sola.
Informare per 3-5 minuti a 180°.

Per la torta (trattasi di un quattro quarti light)
3 uova
180 gr di farina
100 gr di burro
 80 gr di acqua
150 gr di zucchero
un cucchiaino di estratto di vaniglia
un cucchiaino di lievito per torte

Montare le uova con lo zucchero. Aggiungere il burro fuso e raffreddato e l'acqua. Continuare a mescolare. Aggiungere anche la farina, setacciata con il lievito e alla fine l'estratto di vaniglia.
Per cuocere la torta in forma rotonda va usato l'anello delle tortiere a cerniera.
Alzare quindi delicatamente la carta forno sui bordi in modo da rivestire l'interno dell'anello, poi
versare ancor più delicatamente l'impasto sul tatuaggio, infine sfilare il foglio con la stampa del disegno.
Cuocere a 180° per circa 30-35 minuti.

Per la farcitura
200 ml di panna
metà bicchiere di Nutella

Montare la panna e amalgamarvi la Nutella un cucchiaio alla volta, cercando di non smontare la massa.

Quando la torta si è freddata, rovesciarla su un piatto e togliere la carta forno e.... sorpresa!
Il tatuaggio è lì!
Tagliarla in due dischi e farcire con la panna alla Nutella.

PS.
Devo dire che per essere la prima volta, sono rimasta molto soddisfatta del risultato, ma la prossima volta posso migliorare in due punti:
- evitare quella brutta cicatrice sul vispo visino di Puffetta-Scarface (stendendo meglio il foglio di carta forno prima della decorazione)
- evitare di tentare di creare il colore nero mescolando come una pittrice i colori che ho in casa, ed affidarmi al cacao (in quel caso, per la pasta per decorare vanno usate 2 parti di farina e 1 parte di cacao).


TortaTatuataSteps



English version

The cake I made for the tenth birthday of my little treasure.

The tattoo cake

The pate-a-decor
50 gr flour
50 gr icing sugar
50 gr egg whites
50 gr butter
1 pinch of food coloring

Whisk butter at room temperature with sugar, add the whites, then flour. Stir to get a dense and creamy batter. Divide in three bowls and put a pinch of food coloring in each, then combine to melt color evenly. Pour each colored batter in a piping bag and set aside.
Choose the image you want to tattoo, print it on paper,
Lightly grease a baking tray, put the printed image you want to tattoo, and press well some baking paper, to avoid air bubbles underneath.
Following the image, start drawing the edges, then color the inner parts.
You don't need to be as perfectionist as I did, since when baking, batter naturally spreads and fills the gaps.
Bake for about 3-5 minutes at 360F.

The cake (light pound cake)
3 eggs
180 gr flour
100 gr butter
 80 gr water
150 gr sugar
1 tsp vanilla extract
1 tsp baking powder

Beat eggs with sugar. Mix in melted cold butter and water. Add flour and baking powder sifted together. At last, add the vanilla extract.
To have a round cake, you need a ring pan. Gently lift up the edges of the baking paper to cover the ring, then more gently than ever pour the batter on the tattoo. Extract the printed paper underneath.
Bake for about 30-35 minutes at 360F.

The filling
200 ml whipping cream
half glass of Nutella

Whip the cream, then add Nutella one spoon at a time.

When the cake is cold, turn it upside down on a plate, peel the baking paper and.. voilà, tattoo is there!
Cut it in two disks, then spread the filling.

PS.
It was my first time with a tattoo cake. I was satisfied with it, but, next time:
- to avoid Smurfette's scarface I should better press the baking paper on the tray
- I should use cocoa powder, instead of trying to mix colors to get the black: I should then use 2 parts of flour and one part of cocoa.


Torta Tatuata con Cicatrice


Per concludere, un po' di pubblicità!
Sabato prossimo, 23 novembre, vi aspetto nella cucina del Parco di Poggio Valicaia, sulle colline di Scandicci (FI), per fare pizza a lievitazione naturale e schiacciata.
Sarà una mattinata di impastamenti, chiacchiere e confronto.
Pranzeremo insieme con quello che sarà pronto e con qualcosina in più.
Tornerete a casa con un pezzetto di pasta madre e il ricordo di una mezza giornata trascorsa in allegria!

Il costo è di 40 Euro pranzo e iva compresi.
La prenotazione è obbligatoria: mandate una mail a infoparco@poggiovalicaia.it
Se verrete, mi farà tanto piacere conoscervi o incontrarvi di nuovo!


PizzaSchiacciataPoggioValicaia

venerdì 8 novembre 2013

C'era una volta una foresta nera

English version below
Era da questa estate che ci pensavo.
Esattamente da quando, a luglio, dopo il raccolto e dopo una settimana di sole e zucchero, per la prima volta, le amarene dell'orto erano state messe nei vasetti.
Una volta salvato il prezioso bottino in dispensa, come usare poi le amarene?

L'occasione si è presentata qualche giorno fa, in pieno periodo compleanni di casa.
Nella mia mente il binomio amarene e cioccolato, si era fatto strada già da un po'.
E complice una goduriosissima torta assaggiata tanto tempo fa e mai dimenticata, ho provato la strada della Foresta Nera.
Il punto di partenza è stato il Nanni.  Da lui mi sono lasciata ispirare per la base.
Per il ripieno, invece, ci ha pensato la mia golosaggine: crema chantilly al cioccolato.
Come per la setteveli e altre preparazioni che non sono il solito ciambellone o la torta che mescoli gli ingredienti e inforni... ho cercato di organizzarmi.
Un paio di giorni prima ho preparato i riccioli di cioccolato per la decorazione, temperando una tavoletta di cioccolato fondente e divertendomi a (tentare di) arricciolare dei sigari ( e ho poi usato le briciole per le decorazioni del bordo).
La sera prima mi sono dedicata alla pasta genovese della base e alla crema pasticcera al cioccolato.
La mattina stessa ho montato la panna, trasformato la pasticcera in chantilly, assemblato il tutto e lasciato riposare in frigo per circa tre ore.
Ah, già, e qualche mese prima avevo (inconsapevolmente) preparato le amarene!


Foresta Nera

Per una Foresta Nera di 20cm di diametro (dosi per 8-10 porzioni)

Per la base
80 g di farina
30 g di cacao amaro
50 g di mandorle tritate (per me noci macadamia)
125 g di zucchero
4 uova
40 g di burro
1/2 cucchiaino di lievito per dolci

Sciogliere il burro e lasciarlo raffreddare.
Montare i tuorli con lo zucchero e le chiare a neve ferma.
Tritare le noci macadamia (o le mandorle)  insieme alla farina, in modo da assorbire l'olio che le noci rilasciano.
Aggiungere  il lievito e il cacao setacciato. Unire la massa di zucchero e tuorli ed infine il burro.
La massa sarà piuttosto dura. Aggiungere le chiare montate un po' alla volta, facendole inglobare con l'uso di una spatola di silicone, con movimenti come se si volesse tagliare il composto.
Imburrare e infarinare uno stampo ad anello a cerniera e cuocere in forno a 170° per circa 40 minuti.
Togliere dallo stampo e lasciar raffreddare su una griglia.

Per la crema chantilly al cioccolato
2 tuorli
250ml di latte intero fresco
70 g di zucchero
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
100 g di cioccolato fondente
2 cucchiai di zucchero a velo
400ml di panna

Montare i tuorli con lo zucchero, poi incorporare la farina setacciata.
Tagliare il cioccolato a pezzetti.
In un pentolino capiente portare quasi a bollore il latte con l'estratto di vaniglia. Versare le uova montate e aspettare che il latte, sobbollendo, buchi la montata. A questo punto, con una frusta, mescolare il tutto fino a che non addensa (ci vorranno pochi secondi). Estrarre dal fuoco, aggiungere il cioccolato a pezzi e continuare a mescolare fino a che non si sia sciolto tutto.
Lasciar raffreddare, mescolando ogni tanto per velocizzare il raffreddamento ed evitare che si formi la pelle sulla crema. Quando la temperatura è calata, coprire con pellicola a contatto e conservare in frigo.
Il giorno dopo, montare la panna con lo zucchero a velo ed incorporarla alla crema (lasciandone da parte un po' per la decorazione finale).

Per la bagna
100g di zucchero
200g di acqua
2-3 cucchiai dello sciroppo di conservazione delle amarene (in versione alcolica, usare kirsch o cherry)

In un pentolino unire zucchero e acqua e far bollire per circa 5 minuti. Aggiungere lo sciroppo/liquore e lasciar raffreddare.

Foresta Nera

Per l'assemblaggio della torta
la base di pasta
la crema chantilly al cioccolato
la bagna
panna per decorare
riccioli di cioccolato per decorare
circa 30 amarene sciroppate

Tagliare la base in tre dischi di circa 1 cm di spessore (io ho usato l'apposito archetto), con un pennello spennellare il primo disco con la bagna, coprire con la chantilly e distribuirvi sopra le amarene.
Procedere allo stesso modo per il secondo disco.
Coprire con l'ultimo disco di pasta e spennellarlo di bagna.
Con una spatola, distribuire la crema chantilly sui lati e sulla superficie della torta.
Decorare con i riccioli di cioccolato lungo il bordo, gettandoli delicatamente.
Con la panna montata decorare la torta, aggiungere qualche amarena e qualche sigaro di cioccolato nella parte centrale.
Riporre in frigo per almeno un paio d'ore prima di servire.

Fetta Foresta Nera


English version

Black cherries were waiting to be used from July, when I picked them from the tree.
In the meantime I wondered how to use them at the best.
The chance was last week: we celebrated one important birthday in my family and I used black cherries in a decadent Black Forest cake.

Foresta nera sul prato


Black Forest Cake (serves 8-10)

The cake
80 g all purpose flour
30 g unsweetened cocoa powder
50 g chopped almonds (I used macadamia nuts)
125 g sugar
4 eggs
40 g butter
1/2 tsp baking powder

Melt butter and set aside to cool.
Whisk egg yolks with sugar in a bowl until fluffy. In another bowl whip whites until stiffen.
Chop macadamia nuts together with flour, using an electric chopper (flour absorbs the oil nuts may release).
Add baking powder and sifted cocoa powder. Add the mix of sugar and yolks, then cold butter. The mixture will be quite solid: add the whites with a rubber spatula with movements as you would cut it. Lightly grease a 7-inch round cake pan, pour the batter and bake in a preheated 340 degree F about 40 minutes.
Let the cake cool a bit. Unmold and finish cooling on a wire rack.

Chocolate chantilly
2 egg yolks
250ml fresh milk
70 g sugar
1 tbsp flour
1 tsp vanilla extract
100 g dark chocolate
2 tbsp confectioners' sugar
400ml whipped cream

Whip yolks with sugar, then add sifted flour. Chop chocolate.
In a saucepan bring milk and vanilla extract almost to boil. Then pour egg mixture and wait for milk to emerge on the sides. Mix well with a whisk until cream get dense (you'll need less than a minute).
Remove from the flame, add chopped chocolate and mix until melted.
Let cream cool, mixing once a while, to fast the cooling down and avoid the skin to form.
Put cling film in contact with cream surface and store in the fridge.
The day after (or when it is cold if you prepare the same day) whip double cream and confectioners' sugar. Reserve the quantity you need for the cake decoration and add the remaining to the chocolate cream.

For the syrup
100g sugar
200g water
2/3 tbsp black cherries syrup (if you prefer a alcoholic version, try kirsch or cherry liqueur)

In un saucepan combine sugar and water. Bring to boil for 5 minutes. Add cherry syrup and set aside to cool.

To assemble the cake, you need:
cake
chocolate chantilly
syrup
whipped cream to decorate
chocolate chips or flakes to decorate
about 30 black cherries

Cut cake in three layers 1/3 inch height each. Brush the surface of first cake layer with syrup, spread chocolate chantilly all over and top with 15 cherries, repeat for the second layer. Cover with the third cake layer, brush remaining syrup on top and cover top and sides with chocolate chantilly.
Pat sides with chocolate flakes, decorate top with whipped cream and some cherries.
Cool in the fridge for at least a couple of hours before serving.

venerdì 25 ottobre 2013

La terra che non si dimentica

Solo un paio di mesi fa, scrivevo che per me la Basilicata è sempre stata terra di passaggio.
A ribadire che il sempre è sempre relativo, oggi scrivo che la Basilicata è una terra in cui ho lasciato un pezzetto di me. E che di passaggio non lo sarà più.
Merito di Teresa e di Giustino, che mi hanno dato la possibilità di visitarla (a seguito della mia partecipazione al concorso IoChef, istituito in occasione del congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi, che si è tenuto a Metaponto, in Basilicata, ormai 10 giorni fa), e merito di Carmen, di Rocco, di Tiziana, di Carlo, di Francesca, di Gerardo e di tutte le persone che ho conosciuto e che con il loro sorriso, la disponibilità, la generosità e la simpatia mi hanno fatto entrare nel cuore questa terra, per me prima sconosciuta.
E che mi ha stupito per la bellezza dei panorami, per la gentilezza, l'ospitalità e la generosità dei suoi abitanti, che ti sorprende e ti fa sentire a casa anche a centinaia di km di distanza.
Spesso non riesco con le parole ad esprimere i miei sentimenti.
Preferisco le foto.
Ecco qui il mio viaggio in Basilicata, iniziato dopo la chiusura del congresso FIC2013.

FIC2013 finito...

I luoghi

ParcoPollino

Cinquino

FonteRotonda

Val D'Agri
Val d'Agri

Apina

Basilicata
Marsico Nuovo

VignaBasilicata

Basilicata
Calvello

Panorama

BrindisiDiMontagna
Brindisi di Montagna

BAsilicata

I prodotti


Ricci Lucani
Ricci Lucani

FagioloBianco
Fagiolo bianco di Rotonda DOP

Olive
Olive

MelanzanaRossa
Melanzana Rossa di Rotonda DOP

Canestrato di Moliterno
Canestrato di Moliterno

Caciocavallo

Caciocavallo impiccato
Caciocavallo impiccato

Basilicata
Nunziante Scote di Per Boschi e Contrade

Basilicata
Marmellate e dolcetti di Per Boschi e Contrade

Vino Basilicata
Spumante rosso Aglianico del Vulture di Paternoster

Miele
Miele

Rapolla

Cespuglio

I cuochi e i loro show

CuochiLagonegro

Cuochi

BrunoStippe
Chef Bruno Stippe - Sao Paulo - Brasile

BrunoStippe2

CookingShow
Chef Sergio Mauri - Como 


Prelibatezze della cucina lucana

Rotonda1
Fresella con fagioli bianchi, Carpaccio di melanzana rossa, Peperoni cruschi di Senise, 
Minestra di 'patane e vaiane', Sformato di melanzana rossa

FagiliInRosetta
Zuppetta di fagioli bianchi in crosta di pane

Strascinati
Fusillo corto con melanzana rossa e salsiccia lucanica fresca del Pollino 

Rotonda2
Spalla di maiale con porcini del Pollino, Melanzana rossa ripiena, Ciambotta melanzane e peperoni

TortaMelanzana
Torta alla melanzana rossa



Grazie di nuovo a tutti e...  Basilicata: a presto!