venerdì 30 dicembre 2011

Stuzzichini - idea

Siamo ancora nel pieno delle feste.
Passato (per il momento) il tormentone dei regali mangerecci di Natale, e con ancora gli avanzi della festa nel frigo (sono solo io ancora in questa condizione???)... qui c'è da pensare all'ultimo dell'anno.
Ormai manca proprio poco.
E proprio poco ci vuole per preparare questi stuzzichini sfiziosi, ripieni di prosciutto cotto e mozzarella, che sono andati a ruba alle prove generali e che quindi saranno ripetuti!

Stuzzichini

Si possono pure preparare in anticipo. Ma il consiglio è di consumarli calducci (anche ripassandoli 5 minuti sotto il grill del forno), per apprezzare ancora di più il ripieno!

Per circa 15 stuzzichini, servono:

- 1 rotolo di pasta sfoglia (meglio se rettangolare, in modo da evitare gli scarti)
- 3 fette di prosciutto cotto
- 1 mozzarella (vedere il trucco)
- 1 uovo per spennellare
- semi di papavero per la decorazione

Si taglia la pasta sfoglia in rettangoli di circa 5 x 10 cm.
Si stagliuzza il prosciutto cotto e se ne mette un mucchietto su una metà di ogni rettangolo.
Si aggiunge su ogni mucchietto un po' di mozzarella.
TRUCCO: per evitare che la mozzarella, in cottura, perda acqua e sciupi la consistenza friabile dello stuzzichino, prevengo il problema. La taglio a fette, che dispongo su un piatto, e la metto nel micro alla minima potenza per un minuto o quanto basta per farle perdere l'acqua.
Si spennellano i bordi di ogni rettangolo con un po' di acqua, si sovrappone la metà libera su quella farcita e si sigilla bene.
Si spennella la superficie con un po' di uovo e si decora con spolverate di semi di papavero.
In forno caldo 180° sono pronti dopo 20-25 minuti.

Chi è stato??

E.... con l'occasione:

Buon anno!!

che sia un 2012 sereno e gioioso


(alla faccia degli antichi Maya!)

sabato 24 dicembre 2011

Uso improprio del web

Concedetemelo, un uso improprio, oggi.

Prima di tutto per fare i miei auguri a chi passa di qua:
che sia un Natale sereno e di pace.

Buon Natale


E secondo, per lasciare un messaggio a Babbo Natale da parte dei legumini, e per avvisarlo che, dovesse sbagliare strada, da un paio di giorni delle speciali indicazioni stradali hanno fatto capolino sull'albero in salotto.

Indicazioni stradali


Tanti Auguri!!

mercoledì 21 dicembre 2011

Anche all'ultimo momento

Se siete nel panico per l'avvicinarsi della prossima scadenza del fine settimana...
Se volete donare un pensierino fatto con le vostre manine...
Se non avete voglia/tempo per dedicarvi alla produzione di panettoni nè tanto meno di pandori...
Potreste prendere in considerazione l'idea del cantuccino.

Cantuccini

Da queste parti, i cantuccini, sono tipici di Prato.
E si inzuppano nel vin santo.
Sono abbastanza secchi e si conservano bene anche per un paio di settimane (in una scatola di latta oin un vaso di vetro con il tappo).

Ci vuole davvero solo una mezz'oretta o poco più, tra prepararli e averli sfornati (praticamente meno del tempo che mi ci è voluto nel fine settimana per fare il primo dei due impasti del panettone...).
La ricetta che avevo seguito qualche anno fa, non mi aveva soddisfatto: i cantuccini sapevano troppo di uovo...
Ma poi ho trovato questa (da Panpepato), e nelle ultime 2 settimane l'ho rifatta, modificandola con farine e ingredienti vari di contorno, per almeno tre volte.

Questo quello che ho rielaborato (per tre filoncini di biscotti):

Per la base
200 gr di farina 00
100 gr di farina di orzo ( o di altro tipo o farina 00)
200 gr di zucchero
2 3 uova
1 cucchiaino e ½ di lievito istantaneo per dolci
1 cucchiaino di scorza d’arancia bio grattugiata (oppure qualche goccia di olio essenziale alimentare di arancia bio)
3 gr di bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di latte (per spennellare)

Per il ripieno, ho provato:
150 gr di mandorle con la pellicina
oppure
100 gr di mandorle con la pellicina, 80 gr di gocce di cioccolato, 30 gr di arancia candita
oppure
120 gr di nocciole con la pellicina, 80 gr di gocce di cioccolato
oppure
sbizzarritevi...

In una ciotola si setacciano insieme farina, lievito e bicarbonato. Poi si aggiungono zucchero, scorza d’arancia e gli ingredienti che abbiamo scelto per il ripieno, miscelando il tutto. Si incorporano le uova e si impasta. Il risultato rimane un panetto morbido e un po' appiccicaticcio. Se fosse troppo duro (per via della dimensione delle uova) si puo' aggiungere un po' di latte.
Si divide l'impasto in 3 parti uguali e si formano 3 filoncini larghi circa 2 dita, che vanno adagiati ben distanti su una teglia coperta di carta forno (in cottura, come si vede dalla foto qui sotto, i filoncini si allargano parecchio, per cui conviene tenerne di conto).

Cantuccini: prima e dopo

Si spennellano con un po' di latte e si infornano a 180° per circa 15-20 minuti, fino a che non hanno un bel colore dorato. I cantuccini sono tipicamente biscotti secchi, per cui vanno cotti fintanto che fuori non diventano belli dorati.
Una volta sfornati, si lasciano raffreddare su una griglia e poi si procede al taglio, facendo fette di circa un paio di centimetri scarsi (ogni fetta diventerà un biscotto).
Se fossero ancora un po' morbidi, una volta raffreddati, si possono ripassare in forno per 5 minuti per farli asciugare ulteriormente.

venerdì 16 dicembre 2011

Senza parole, solo foto

Questa volta, invece di raccontarvi le emozioni vissute, le facce riviste, le bontà realizzate, la gentilezza dei maestri... per non essere ripetitiva, visto che di giornate simili ve ne ho già parlato qui e pure qui, oggi lascio le parole alle immagini di dove sono stata e con chi, ormai quasi 2 settimane fa.

Si capisce che è stata una giornata (anzi due) impegnativa e indimenticabile?

Puttino
Ciò che ci circondava


Un programmino denso
Un programmino giusto un attimino denso..


Ingredienti


Paoletta
Paoletta


Facce da corso
Entusiasmo,


Facce impegnate..

impegno e ...

Sarà...

...perplessità!


Si copia...


Un po' di appunti

appunti


La produzione:

Cestino di pane

Cestini di pane




Mani




Pandoro
Pandori


Panettone Glassato

Panettoni glassati


Fetta di Panettone

martedì 13 dicembre 2011

Il buco con il biscotto intorno

Oggi sarebbe la festa di Santa Lucia.
Non è una festa propriamente sentita dalle mie parti fiorentine, contrariamente a quanto accade un po' più a nord, in Italia e in Europa.

Biscotti con finestra caramellosa

Per me, Santa Lucia ha un nuovo significato, da quando Caris ci ha raccontato la storia DEL Santa Lucia, in primavera: adesso, quando sento parlare della santa, mi vengono in mente subito lei e il suo Albertino.
Per questo oggi, il post è dedicato a loro e a tutti quelli che fino ad oggi sono stati aiutati dalla fondazione Santa Lucia, dai suoi medici e fisioterapisti, nel difficile cammino della riabilitazione e che nuovamente, come mesi fa, rischiano di rimanere a casa, perchè sembra che i fondi pubblici siano finiti.
Viviamo in un paese civile, dice.
Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione.
Qualcuno, se ne è dimenticato?



Per Albertino, preparerei con gioia questi biscotti con la finestrina colorata. Sono sicura che sarebbe un ottima scusa per festeggiare il suo prossimo goal (e senza deambulatore)!

Ho seguito la stessa collaudata ricetta della frolla di Montersino, che avevo indicato QUI per i biscotti velenosi.

How to - window cookies

In più servono solo un po' di caramelle dure, da mettere in un sacchetto di plastica per alimenti e schiacciare con il batticarne, fino a sbriciolarle.
Si tagliano i biscotti con un buco centrale (usando un'altra formina) e si infornano per 5 minuti a 180°, si tolgono dal forno e si riempie il buco con un bel mucchietto di briciole di caramella.
Si infornano per altri 5 minuti (i biscotti devono rimanere pallidi), si tolgono dal forno e si lasciano raffreddare in teglia per qualche minuto, in modo che la caramella si solidifichi e il biscotto non si rompa, staccandolo dalla carta.

E con questi biscottini, la speranza...

On OFF

si accende!

sabato 3 dicembre 2011

Conto alla rovescia

Insieme all'inizio del mese, è pure cominciato il conto alla rovescia.
Mancano 22 giorni.
Volendo c'è ancora tempo per preparare qualcosa home made per un pensierino natalizio.
Come il famoso estratto di vaniglia, che dona l'aroma vanigliato a tanti biscotti/torte/creme in modo naturale, evitando l'uso del corrispettivo aroma sintetico tanto usato nello zucchero a velo e in molte ricette.
E poi è comodo: invece di tenere in infusione le bacche, se ne può usare un cucchiaino, all'occorrenza.

Ma.....non si può avere subito.
Ci vuole pazienza per arrivare a poterlo usare.
Le bacche di vaniglia, in infusione nell'alcool, rilasciano il loro profumo lentamente.
Ci vorranno almeno un paio di mesi per togliersi la voglia.
E come il vino, invecchiando migliora: l'alcool svanisce e rimane il profumo della vaniglia!
Per cui, iniziando a prepararlo ora, dovrete avvisare il fortunato destinatario di questa bottiglina, che dovrà pazientare.....Ma l'attesa lo ripagherà!!

Estratto di vaniglia

La ricetta che ho seguito e che ho sperimentato almeno per due volte, si basa su quella di Tuki:

mezzo litro di vodka con 40° di alcool
15 bacche di vaniglia di medie dimensioni (lunghezza circa 16 cm)
una bottiglia di vetro da un litro

Le bacche devono essere cicciotte, morbide e profumate (io le ho prese tutte le volte qui), si lavano, asciugano, dividono a metà nel senso della lunghezza, si dividono in pezzetti lunghi 4-5 cm e si mettono in una bottiglia da 1 litro, poi si coprono con la vodka, stando attenti che siano sommersi.
La bottiglia va conservata al buio (basta anche in un mobile in cucina :-)) ed agitata ogni giorno per almeno due settimane. Poi, basta agitarla una volta a settimana o quando uno se ne ricorda!

Se volete fare i regalini, vi consiglio di suddividere l'estratto e le bacche in tante bottigline (le mie erano di succhi di frutta) solo all'ultimo momento... Se lo fate prima, fintanto che l'estratto sarà sotto la vostra custodia, vi toccherà agitare diverse bottigline invece che una sola!

PS. Oggi, chi è a Roma, potrebbe fare un salto al mercatino di beneficienza della Chiesa Valdese in Piazza Cavour (tutti i dettagli QUI) dove un nutrito gruppo di mitiche e volenterose ragazze di questo matto e generoso mondo di foodblogger avrà un banchino con delizie natalizie, i cui proventi andranno ad aiutare i bambini di Rocchetta Vara.

Io, invece, scappo... che mi aspettano... LORO!!