lunedì 30 maggio 2011

Il mio Bento tentativo

Da quando il bar vicino all'ufficio ha cambiato gestione, ha aumentato i prezzi e diminuito le dosi, il pranzo lo porto rigorosamente da casa.
Generalmente trattasi di ciotoline svedesi di plastica bianca e tappo rosso contenenti gli avanzi della cena.. più un frutto.

Detto così, direi che non è niente di attraente nè appetibile... però

Però, se il tutto si organizza e dispone in modo diverso, si aggiungono un pò di ciotoline colorate, il solito risotto diventano due palline di riso, decorate con una piccola pallina verde 'on top' (trattasi di un pisellino), si aggiungono gambetti arancioni scrocchiarelli di carotine crude, si dispongono i pisellini avanzati in un'altra ciotolina (che sembra a cuore, ma solo perchè è stata incastratata a forza in mezzo alle altre), beh... diciamo che le cose cambiano e pure i colleghi escalmano un ohhooh di meraviglia (nonostante la sostanza sia cambiata poco)!

Insomma, per un giorno, ho provato a reinventare il mio pranzo in bento-style (i lunch-box che usano i giapponesi).
E ho capito che:
- se tutto il pranzo deve stare in una scatolina
- se le cibarie devono essere disposte senza stivarle troppo e pure ben organizzate, per evitare che le acciughe abbiano incontri ravvicinati con le ciliegie
- se i giapponesi mangiano solo quello che c'è in un bento e non tirano fuori altro dalla loro 'borsa frigo' (ecco perchè non si vedono a giro giapponesi taglia L, escludendo i lottatori di sumo)

a me il bento fa 'vento' (leggi: mi ce ne vorrebbero almeno due per non dover rimettere in pancia qualcosa dopo un paio d'ore).



bento style

Nel mio tentativo di bento, ho messo quindi:
- due palline di risotto di lattuga
- pisellini
- carotine crude tagliate a listarelle

Per il risotto serve:
- una cipollina fresca
- qualche foglia di lattuga (generalmente uso quelle esterne, che sono più dure da mangiare in insalata)
- riso (1 tazzina da caffè per persona)
- brodo
- olio EVO, sale e pepe.
- una noce di burro per mantecare

Ho tagliato la cipollina a rondelle e l'ho fatta stufare con un po' di olio e acqua, ho poi aggiunto le foglie di insalata tagliate a pezzi piccoli e ho lasciato cuocere per una decina di minuti., aggiustando con un po' di sale e pepe (poco, visto che il brodo è saporito).
Ho versato il riso (una tazzina da caffè per persona), lasciato un po' che prendesse gli aromi del condimento e poi aggiunto il brodo, piano piano durante la cottura. Con il fornello spento, ho aggiunto la noce di burro per mantecare.
Quando il riso era freddo (leggi: quello che era avanzato in pentola, dopo la cena) l'ho formato a palla e l'ho decorato con un pisellino in cima.

Per i piselli:
- due manciate di piselli freschi, sgranati
- uno spicchio di aglio
- olio, sale
- prezzemolo

Ho lasciato soffriggere l'aglio tritato con l'olio, ho aggiunto i piselli, un po' di acqua, prezzemolo e regolato di sale. Si cuoce per un quarto d'ora, o finchè i piselli sono cotti.
Dipende molto dalla loro dimensione e dalla loro freschezza.


Tornando al Bento..... però.... tutte quelle ciotoline.., quei colori..., le uova a forma di Hello Kitty, le forchettine con la faccina di un panda, il porta salsa di soia (per me sarebbe olio evo) con la faccina di un coniglietto sul tappo, mi mettono tanta allegria e forse il fatto che seppure le dosi siano mini, sono però varie e colorate, potrebbe servire a distrarre la mente e a ingozzarsi un po' meno...

Insomma, se Carolina o Elisa mi mandassero uno di quei due splendidi Bento set che hanno messo in palio per il loro Bento contest, potrei provarci un'altra volta!!
;-)


ViaColBento

giovedì 19 maggio 2011

Salvia a sorpresa

Mi affaccio velocemente, che ultimamente il tempo non è mai troppo ...
E allora, pure ricetta veloce, per un antipastino ghiotto.

Ho trovato queste foglie di salvia giganti, dal contadino al mercato a km 0 (o poco più), e la sera stessa sono finite in padella, fritte.
Ma non la solita salvia fritta, una salvia farcita.. con sorpresa!

salvia a sorpresa

Tra le croccantine foglie si è nascosta un po' di mozzarella e solo in alcune anche un filetto di acciuga...
così, se non becchi l'acciuga alla prima, hai la scusa per assaggiarne un'altra, alla ricerca dell'acciuga perduta!!

Tenute insieme da uno stuzzicadenti, poi inzuppate in un uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
Fritte il tempo che si formi la crosticina, un pizzico di sale e... subito in tavola: calducce, croccanti e filanti!

Pure i legumini, che ultimamente apprezzano solo pasta al burro o pasta al pomodoro (speriamo che passi...), le hanno divorate!

Ho usato:
- una dozzina di foglie giganti di salvia
- 1 uovo
- 1 mozzarella
- filetti di acciuga sott'olio
- pan grattato
- olio per friggere
- sale


Con questa ideuzza veloce veloce, partecipo alla raccolta del Weekend Herb Blogging, ospitato questa settimana da Crumpets&Co.

mercoledì 11 maggio 2011

La bevanda ritrovata

Cercherò di farla breve.
Anni e anni fa, navigando sul Tamigi della campagna londinese, ospite della mia amica Sam, sorseggiai un elderflower drink per me sconosciuto. Sconosciuto il drink e soprattutto capire cosa fosse questo elderflower, che però mi rimase nel cuore, per come era buono.
L'anno scorso ho scoperto per caso che l'elderflower non è che il fiore del sambuco.

Fiori di sambuco


Ed ho scoperto da Ester che lo sciroppo è possibile farlo in casa.
Ma l'ho scoperto troppo tardi... I fiori erano scomparsi e sui sambuchi al loro posto c'erano solo dei pallini viola..
Ma ho scoperto pure un'altra cosa: che il negozio di arredamento svedese più conosciuto al mondo, ne vendeva di bottigline (dice bio) nella sua botteghina, subito passate le casse.
L'anno scorso ho rimediato in questo modo, ma quest'anno è da aprile che chiedo alla mamma se il sambuco, in campagna, è in fiore..
E ora lo è!!!

Fiori di sambuco

Così, mi sono fatta portare un bel po' di fiorellini.
Attenzione, non fatevi ingannare dal loro odore: sembrerà che un esercito di 44 gatti (in fila per due) in amore abbia invaso la vostra casa..
Tappatevi il naso, sciacquate i fiori e metteteli a macerare per un paio di giorni in un barattolo di vetro chiuso con una garza (io ho usato un fazzoletto di stoffa, legato con un elastico), insieme ad acqua, zucchero e limone (in un barattolo, ho aggiunto anche qualche seme di cardamomo pestato).
Il profumino cambierà all'istante.
Dopo il tempo di riposo, filtrate il tutto, strizzate i limoni e conservate in frigo.

Elderflower drink

Per avere la bevanda più buona e dissetante dell'estate, diluitene un po' con dell'acqua (anche frizzante), a seconda del vostro gusto (in genere una parte di sciroppo e due parti di acqua), aggiungete cubetti di ghiaccio e decorate con una fettina di limone.

Le dosi che ho usato:
- 1 litro di acqua
- 500 gr di zucchero tipo zefiro, che si scioglie bene
- 8-10 fiori di sambuco
- 3 limoni bio tagliati in quattro spicchi
- semi di cardamomo (facoltativi)

Io me lo faccio anche liscio, con solo acqua e ghiaccio. Vi consiglio proprio di provare!

Siccome a giugno, per il caldo, ce ne sarà bisogno... questa bibita rinfrescante si candida a ricetta per il mese di giugno, sul calendario di Ornella

calendario ammodomio 2011

venerdì 6 maggio 2011

Pic nic? e l'acqua...

Comincia la bella stagione e la voglia dei pic-nic!!

torta pic nic

Questa torta salata, tanto semplice e veloce quanto gustosa, si può preparare anche il giorno prima e può essere un'idea da mettere nel panierino di vimini (o piu' prosaicamente, in uno zainetto)!

Serve
- per chi ha fretta: un rotolo di pasta sfoglia
oppure
- per i più puristi, una dose di pasta sfoglia da fare in casa, magari in versione finta, con questa ricetta qui.

poi, per tutti:
- 250 gr di ricotta
- 2 uova
- piselli (dose a occhio, circa un paio di tazze scarse)
- un etto di prosciutto cotto in una sola fetta
- un etto e mezzo di formaggio asiago
- uno spicchio di aglio
- prezzemolo
- olio evo
- sale e pepe

Per prima cosa ho cotto i piselli in un tegame, in cui avevo fatto soffriggere l'aglio tritato in un po' di olio. Ho aggiustato di sale e spolverato con un po' di prezzemolo tritato.
Ho aggiunto un po' di acqua per non far seccare i piselli.

Nel frattempo ho tagliato il prosciutto a dadini, ho grattugiato l'asiago con la grattugia a fori larghi (quella che si usa anche per le carote a julienne), ho ammorbidito la ricotta con le uova, mescolando un po' con la frusta a mano.

torta pic nic

Nella ciotola con ricotta e uova, ho versato il cotto, l'asiago, e una volta cotti, anche i piselli.
Ho aggiustato di sale (poco) e pepe.

In una pirofila ho messo la carta forno e sopra la pasta sfoglia. Poi vi ho versato dentro il ripieno e ho cotto in forno caldo a 180° per circa 40 minuti.

Buon fine settimana e buon pic-nic!!



POST SCRIPTUM:
una versione vegetariana di questa torta salata (ed altre prelibatezze) potrete assaggiarla venerdì prossimo, all'apericena ACQUA GASata, serata informativa per la tutela del nostro bene primario (insieme all'aria): l'ACQUA!

Chi viene?

Edit del 7 maggio: mi sono dimenticata di dire che l'incontro è a Firenze, e se volete esserci, fate uno squillo entro il 10 maggio a uno dei numeri indicati per prenotarvi!

ACQUA GASata

Post Scriptum 2:
Avete visto questo bel filmatino, che ho messo pure a destra?