giovedì 23 dicembre 2010

Regalasi regalino

Quest'anno vi faccio gli auguri e pure un regalino.
Fatto con tanto entusiasmo e pazienza un pomeriggio di questa estate, in campagna, quando la lavanda era ancora in fiore, per catturare in un mazzetto il suo profumo e inondarne i cassetti al ritorno a casa.
Un'idea che è piaciuta un sacco a Lenticchia, che con insospettabile entusiasmo si è messa ad intrecciare fili e fiori fino a creare delle pannocchie quasi più belle di quelle che facevo io!

Adesso, se ne volete una, non dovete far altro che dircelo.

Il giorno di Natale, la piccola Lenticchia, debitamente bendata, estrarrà il nome della/o fortunata/o tra quelli che avranno lasciato un commento entro il 24 a mezzanotte!

Lavanda

Nel frattempo, non mi resta che augurarvi:

un Natale sereno,
da trascorrere al calduccio con le persone a cui volete bene!

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..... ed ecco a voi la fortunata estratta....

Vince il regalo...

martedì 21 dicembre 2010

last minute idea

Nella frenesia dei pacchetti regalo home made, questi sono quelli da ultimo minuto, oppure da ultimo pomeriggio..
Insomma, i bibanesi, che ho provato a fare un mesetto fa per la prima volta, sono così sgranocchiosi e uno-tira-l'altro, che l'idea di metterli in un sacchettino regalo è venuta quasi da se'.

La ricetta è quella di Paoletta, che poi sarebbe pure un'interpretazione di quella dello zio.

Io mi sono limitata a riprodurla con l'accortezza, la seconda volta che li ho fatti, di fare i bibanesi proprio come un dito mignolo, in spessore e in lunghezza, perchè in cottura si gonfiano e si accorciano e se si fanno troppo larghi e troppo corti, si rischia di ottenere dei dadetti un po' tozzi, seppur sempre belli sgranocchiosi!!
;-)

bibanesi

Per comodità, riporto qui la ricetta (di Paoletta):

Ingredienti:
400 gr di farina 0
150/180 gr circa di acqua (l'impasto dovrà essere morbido come il lobo dell'orecchio, ma staccarsi dalla spianatoia)
1 cucchiaino di malto
50 gr olio evo
30 gr. di strutto
12 gr lievito di birra
8 gr sale
Semi di sesamo

Procedimento:

1. Impastate tutti gli ingredienti per circa 10 minuti, a mano sulla spianatoia. Lasciar riposare l'impasto 30’.
2. Formare dei grissini grossi circa un dito e lunghi, ripassate nei semi di sesamo, poi tagliate pezzi da 5 cm. lasciandoli abbastanza irregolari, insomma non perdete tempo a farli belli!
(ndr: farli proprio COME un dito mignolo, in spessore e in lunghezza: in cottura si gonfiano e si accorciano!!)
3. Sistemateli in una teglia coperta da carta forno e lasciateli lievitare ancora 1 ora circa, ma non di più.
4. Infornateli a 180°/190° per 25 minuti, o fino a che sono dorati.
5. Abbassate il forno a circa 150° e lasciateli tostare ancora una decina di minuti, controllateli, devono rimanere dorati, ma diventare croccanti anche dentro.
6. Fateli raffreddare in forno spento e semiaperto, quest'ultima cosa è importante, siate pazienti e aspettate che siano completamente freddi per assaggiarli.

venerdì 17 dicembre 2010

Cioccolato e pere - non solo marmellata!

A dir la verità, pure questa doveva essere una marmellatina...
Certamente, non per accompagnare i formaggi, ma l'idea che avevo avuto era di fare una marmellatina da spalmare sul pane.
Ma mi sbagliavo... La morte sua è gustarla da sola, servendola in una coppetta oppure, come non riesco a smettere di fare, infilando direttamente il cucchiaino nel vasetto!


Cioccolato e pere


Alla ricerca di ispirazione, mi sono ritrovata da Fabien, e mi sono lasciata tentare dalla sua versione. Che ho personalizzato togliendo un po' di qua, aggiungendo un po' di la'...
Ecco cosa ne è venuto fuori:

800 gr di pere
250 gr di zucchero
20 gr di zucchero aromatizzato con vaniglia e polvere di agrumi
mezza stecca di cannella
mezzo limone
200 gr di cioccolato fondente

Si tagliano le pere a pezzetti e si mettono a cuocere lentamente insieme ai due tipi di zucchero, il succo di limone e la cannella. Si porta a bollore e si lascia bollire per una decina di minuti. Si toglie dal fuoco e si aggiunge il cioccolato tritato, mescolando fino a che non si è sciolto.
Si mette di nuovo sul fuoco e si lascia sobbolire pian piano per una quarantina di minuti o finchè la marmellata arriva alla densità desiderata (considerando che poi, freddandosi si addensa ancora un po'). poi si invasa. Per conservare i vasetti a lungo, si può procedere alla sterilizzazione (vedi qui).
Se dessero fastidio i pezzetti di pera, si può frullare la preparazione di frutta con un mixer a immersione, eliminando la stecca di cannella e prima di aggiungere il cioccolato.

Rispetto alla versione che avevo letto, ho dimezzato lo zucchero e aggiunto quello aromatizzato, non ho messo l'arancia, che non avevo, ed il procedimento l'ho eseguito tutto in giornata, evitando il riposo notturno.

Devo dire che la bontà non ne ha risentito: Non si riesce a smettere di inzuppare il cucchiaino!

martedì 14 dicembre 2010

e ora di zucca ...

Della serie:
pensierini per Natale, ma anche per Rita, Sonia, Michela... ;-)
Mi sa tanto che quest'anno oltre ai biscotti, che bene o male devono essere fatti più o meno all'ultimo momento (che poi arrivi all'ultimo momento e ti prende il panico con teglie di biscotti da infornare), diversi pensierini saranno a base di marmellatine da gustare da sole, sul pane o, come questa, con i formaggi...
Il vantaggio è che si possono fare anche con un po' di anticipo, sterilizzarle e conservarle fino all'ultimo momento, così arrivi a Natale senza stress e te le trovi già pronte!


marmellata di zucca

Queste le ho fatte con la zucca gialla. Senza aggiunta di altri aromi. Solo zucchero.
Il procedimento l'ho allungato un po', perchè non trovavo il momento giusto per procedere alle varie fasi, ma si può fare tutto in giornata!

Con queste dosi ne ho ricavato 3 vasetti da 150gr, secondo me l'ideale come misura del barattolo per le marmellate da formaggio!

500 gr di zucca gialla, al netto della polpa
200 gr di zucchero

Ho tagliato la zucca a dadini e li ho messi a cuocere con un paio di dita di acqua, fino a che non si è ammorbidita. Ho poi aspettato il giorno dopo, ma si può procedere subito, a eliminare l'acqua rimasta. Si aggiunge lo zucchero e si rimette a bollire fintanto che la zucca non è bella spappolata e la consistenza abbastanza densa.
La cosa non ha richiesto molto tempo, perchè la zucca perde poco liquido e quel poco l'ho scolato...
Si procede poi con l'invasamento e la sterilizzazione, mettendo i vasetti in un pentolone pieno di acqua sul cui fondo è stato appoggiato uno straccio.
Si lascia sobbollire a fuoco lento per una mezz'oretta, si spenge e si estraggono i vasetti quando si sono raffreddati.

marmellata di zucca

venerdì 10 dicembre 2010

Una ragnatela sulla torta

Ve l'avevo detto, che la torta all'acqua di Anita era personalizzabile a piacimento, o no ?!?!?
Ecco, se non ci credevate, allora guardate qui che cosa è diventata: una torta ragnatela!
Semplicemente aggiungendo alla torta, nell'impasto, un po' di cioccolata tritata...

In realtà, l'ho poi farcita e decorata, ma la torta è sempre quella!

Torta ragnatela


Trasformabile, no? Come il classico tubino nero di Audrey Hepburn... che con accessori diversi si adatta a un sacco di stili!

Allora,
la ricetta della torta la trovate qui. Ho solo aggiunto all'impasto circa 50 gr di cioccolato fondente, tritato a pezzetti. Si sa, non sono golosa e la cioccolata non mi piace...

Per la farcitura:
200 ml di panna
N cucchiai di crema spalmabile alla nocciola (oppure quella cosa che non deve essere usata perche è fatta con materie prime orripilanti e non esiste - gennarino docet) dove N è un numero a piacere, direttamente proporzionale alla golosità del pasticciere (per me 4 belli colmi) :-)

Ho montato la panna e ci ho aggiunto la crema spalmabile, un cucchiaio alla volta, sempre con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarla.
Una volta raffreddata, ho tagliato la torta a metà, ricavandone due dischi, dopodichè l'ho spalmata di un generoso strato di farcitura e l'ho richiusa.
Si sa, non sono golosa e la cioccolata non mi piace...


Per la copertura volevo fare una ragnatela. Era il periodo di streghe, scherzi, zucche e ragni...
Nera su fondo bianco.
Alla ricerca di una copertura bianca che non fosse panna montata (che già ce n'era abbastanza nella torta) mi sono imbattuta in una copertura dell'Araba felice, che dalle foto e dagli ingredienti usati pareva proprio fare al caso mio. Ed infatti è stato così (grazie Stefania!) :-)

Per la copertura
200 gr di cioccolato bianco ( Si sa, non sono golosa e la cioccolata non mi piace...)
320 gr di formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
3 cucchiai di latte
un pizzico di sale
50 gr di nocciole tritate

Ho sciolto nel microonde alla massima potenza il cioccolato bianco, controllando spesso a che punto era e mescolando. Ci vorranno un paio di minuti, a seconda della potenza del vostro micro.
Poi ho mescolato con la frusta il formaggio spalmabile e vi ho aggiunto il cioccolato, il latte e alla fine un pizzico di sale.
(PS. con queste dosi, Stefania il dolce lo farciva anche. Limitandosi solo alla copertura, ne avanza un po'. Si lascia mangiare bene anche a cucchiaiate, giusto per ripulire la ciotola!).
Si spalma la cremina ottenuta sulla torta e intorno ai bordi. Questi ultimi si ricoprono con le nocciole tritate (il mio metodo molto naif è di buttarglieli addosso: rimangono appiccicati!)


Torta ragnatela - how to


Per la ragnatela
50 gr di cioccolato fondente ( Si sa, non sono golosa e la cioccolata non mi piace...)
carta forno

Come per quello bianco, ho fuso il cioccolato nel microonde, controllando e mescolando spesso. Dovendo fare semplicemente una decorazione a ragnatela, non l'ho temperato (mi perdoni, Nanni?) anche perchè all'epoca il temperaggio era un grande sconosciuto...
Ho poi fatto un pirulino con la carta forno e l'ho riempito a mo' di sac a poche con il cioccolato.

La ragnatela, che genera sempre un ooohh di stupore tra i bambini (o meglio, tra i bambini a cui è stata offerta) in realtà è di una banalità banalissima!
Spero che dalle foto si capisca:
Si parte facendo cerchi concentrici, poi con uno stecchino si fanno tante righe (affondando il meno possibile la punta nella torta) come se si volesse affettare la torta, alternandone una dal centro verso il bordo ad una in direzione opposta.
Ecco fatto. Tutto qui!

;-)
Buon fine settimana!


martedì 7 dicembre 2010

Spirali bicolori

Si comincia con la produzione di biscotti per Natale?
Questi li ho fatti in un pomeriggio di sperimentazioni di biscotti e sono quelli che sono piaciuti di più ai legumini, che se li sono divisi in modo equo per non litigare!

In effetti i due colori che si intrecciano in una spirale sono molto 'suggestivi'!
Li avevo visti ormai quasi un anno fa da Sabrine, come prima ricetta per la sua raccolta tratta dal manuale di nonna papera, e mi erano rimasti in mente.
Per la ricetta, invece, ho preso spunto da mamma iana, che avevo sbirciato per l'uso della sparabiscotti (recente acquisto, con cui devo ancora sperimentare meglio).
La ricetta è stata riadattata nelle dosi e negli ingredienti rispetto ai suoi biscotti.

Biscotti bicolori

Servono:

Impasto bianco:
75 gr di farina di riso
50 gr di farina 00
45 gr di zucchero
50 gr di burro
metà uovo
metà cucchiaino di lievito per dolci

Impasto cacao:
25 gr di cacao amaro
100 gr di farina 00
45 gr di zucchero
50 gr di burro
metà uovo
metà cucchiaino di lievito per dolci

Per ogni impasto si procede come per normali biscotti o pasta frolla: si mescolano le farine (nell'impasto marrone anche il cacao), zucchero e lievito setacciato.
Si aggiunge il burro a pezzetti e si mescola fino a sabbiare il tutto (cioè fino ad ottenere una consistenza sabbiosa).
Si aggiunge metà uovo (per comodità va sbattuto un attimo con la forchetta per distribuire equamente nei due impasti la stessa percentuale di chiara e di tuorlo).
Si formano due salsicciotti (mi raccomando la forma! Poi sarà più facile stenderli) si avvolgono con pellicola senza PVC e si lasciano riposare in frigo per un'oretta.

Una volta tolto dal frigo, ogni salsicciotto va steso ad uno spessore di 3mm cercando di ottenere una forma rettangolare.
Questa operazione è quella più difficile, perchè l'impasto è piuttosto morbido (essendo possibile utilizzarlo anche con la sparabiscotti)!
Devo dire che mi ci è voluta un po' di pazienza per stendere bene i due strati..
Per evitare che l'impasto rimanesse appiccicato al matterello, ho coperto il salsicciotto con un foglio di pellicola, così da rendere il passaggio un pò più fattibile.
Dopo aver steso i due impasti, li ho rimessi in frigo 5 minuti a riprendere rigidità.
Si tolgono dal frigo e si sovrappongono l'uno sull'altro, procedendo poi ad arrotolare il rettangolo lungo il lato più lungo (insomma, intorno all'asse del lato più lungo).
Si procede poi ad affettarlo: ogni fetta sarà un biscotto bicolore spiralato!
In forno a 180° cuociono in 12-15 minuti. Devono rimanere dorati, non colorarsi troppo.

Ne sono venuti fuori biscottini friabili e simpatici, se si può dire che dei biscotti sono simpatici...
Li ho conservati in una scatola di latta per qualche giorno, ma devo dire che con il passare del tempo si ammosciano un po'.
Meglio mangiarli velocemente: non dovrebbe essere tanto difficile!!

venerdì 3 dicembre 2010

Prove tecniche

A dir la verità, questi bicchierini li ho fatti prima della setteveli.
Diciamo che era un modo per fare esercizi con la bavarese, che non avevo mai fatto prima, e per prepararsi alla grande opera della setteveli, appunto.

A mestoli fermi, mi sono accorta che la bavarese è fattibile, contrariamente a quanto pensassi quando non mi ero ancora avvicinata a questo tipo di preparazione..

Per di più è anche molto versatile e può essere accompagnata dalla salsa che più preferite.

Bavarese e salsa di uva fragola


Ho seguito le indicazioni riportate da zioPiero nella ricetta della sua setteveli.
Ecco come ho fatto:

250 gr latte
250 ml di panna
100 gr zucchero
35 gr amido di mais
2 tuorli
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

8 gr di colla di pesce


Per la crema, in un pentolino ho mescolato con una frusta i tuorli con lo zucchero, quando la crema è diventata bella spumosa e dorata ho aggiunto l'amido e mescolato ancora per amalgamare.
Poi ho versato a filo il latte caldo, in cui avevo aggiunto l'estratto di vaniglia.
Ho messo il pentolino sul fuoco e portato piano piano a ebollizione.
Ho poi messo i fogli di colla di pesce in acqua ad ammorbidire.
Mi raccomando, nel frattempo, ricordatevi di mescolare, che senno' si formano i grumi!
Ad un certo punto la crema comincia ad addensarsi velocemente. In quel momento ho spento, ho inserito la gelatina ben strizzata e lasciato raffreddare.

Quando il composto era ormai freddo, ho montato la panna e l'ho incorporata alla crema, un po' per volta e sempre con movimenti dal basso verso l'alto, per non smontarla!

Ho versato il tutto nei bicchierini, li ho coperti con pellicola e messi in frigo per qualche ora.
Al momento di servire: guarnire con una salsina..
Io ho usato una gelatina di uva fragola, ma non ho dubbi che una salsa alla cioccolata ci stia d'incanto, tanto per dirne una a caso! :-)