lunedì 12 luglio 2010

Pausa al fresco

Il caldo mi sta asfissiando e la voglia di mettermi ai fornelli è ai minimi storici.
Per fortuna che arriva il fine settimana e parto per la campagna, carica di bagagli.
Ma invece di portarmi creme per il viso, trucchi e vestiti (che tanto lì la vita sociale è azzerata, essendo in un posto moooolto tra la natura e poco altro intorno) mi carico di borse di farine, lievito, zucchero ed il mio quadernone ad anelli con tutte le ricette stampate, quelle vecchie e collaudate, che ormai sento anche un po' mie e quelle nuove, da sperimentare..

Quando sono stata in campagna, l'ultima volta, mi sono dedicata perfino alla merenda dei bambini, così ho preparato queste dolci crepes.
In realtà non avevo messo in valigia nè uova nè fragole...Ma tanto la spesa delle uova viene fatta direttamente al pollaio da Fagiolino e le fragole le coglie Lenticchia dal vaso..!!
;-)

Galline felici

Per le crepes ho usato le dosi riportate da Sigrid, in una ricetta presa qui, che riporto per comodità qua sotto (io non ho messo acqua di fiori di arancio), con una padellina di una ventina di cm di diametro me ne sono venute fuori almeno una decina:

farina 200g
uova 2
zucchero 40g
latte mezzo litro circa
sale una presa

Si mescolano le uova con lo zucchero, si aggiunge la farina ed il sale e poi, sempre mescolando, si inserisce il latte fino ad ottenere una consistenza fluida.
C'è da considerare che dopo il riposo, l'impasto diventa un po' più sodo, per cui consiglio di farla abbastanza fluida. Io ho dovuto aggiungere un po' di latte prima di cuocere, che senno' la pastella non mi si spandeva nella padella.

Dopo un'oretta si possono cuocere:
Si unge con un po' di burro una padella, si riscalda e ci si rovescia l'impasto a cucchiaiate, cercando di distribuirlo in modo uniforme con una spatola di legno, arrivando ad uno spessore di 3-4 mm.
Si cuoce uno/due minuti e poi si rigira. A me non riesce far svolazzare nè frittate nè crepes in aria per rigirarle, per cui lo faccio a mano..
Un altro minutino dall'altra parte e poi è pronta.

Crepes fragole e crema

Noi l'abbiamo farcite con crema e fragole, chi solo con crema, chi solo con fragole, chi le ha divorate così come erano... seguendo le indicazioni, la golosità e le dosi richieste da ogni commensale!

lunedì 5 luglio 2010

Il forno che scotta..

Se anche a voi, come a me (e forse sì) piace spignattare e accendere il forno, ma siete pure un po' sbadate, forse avrete come me un po' di segni di bruciature in giro per le braccia e le mani...
:-(
Ecco, io ho trovato un rimedio a cui non posso piu' rinunciare e anche i legumini, se capita (di rado per fortuna) di toccare qualcosa che scotta, subito mi chiedono:" Mammaaa, l'olio di Pericoooo!!"

Fiori di Iperico

In realtà, trattasi di Iperico (detto anche erba di San Giovanni).
Me lo avevano fatto conoscere le ostetriche, durante il corso preparto, per le sue proprietà emollienti, ma la rivelazione su cosa fosse di preciso l'ho avuta l'anno scorso, quando durante una passeggiata tra i campi, degli amici mi hanno fatto vedere una piantina con fiorellini gialli, che avevo sempre visto in campagna, ma che avevo sempre e solo considerato come una piantina con fiorellini gialli... Invece, quella anonima piantina era proprio il famoso iperico!
Cosi' mi sono documentata e ho scoperto che l'olio di iperico (da impiegare per uso esterno) ha una forte capacità antinfiammatoria, antisettica e cicatrizzante e può essere impiegato (come mi dicevano gli amici di cui sopra) per guarire in modo naturale gli eritemi solari e per ridurre il tempo di guarigione delle piccole ustioni.
Così, ho pensato di farmelo in casa, con dell'iperico sicuramente biologico, visto che è un'erba spontanea che ho raccolto in campagna!
L'ho fatto la prima volta l'anno scorso ad agosto, fuori tempo massimo di raccolta, ma ha funzionato benissimo lo stesso (ne basta spandere un pochino sulla bruciatura e dopo un po' non si sente più niente, nè compare nessuna galla!) e le sue proprietà l'ha mantenute inalterate, per cui quest'anno mi sono decisa a rifarlo, raccogliendo i fiori la scorsa settimana, con l'intenzione di prepararne un po' da regalare alle amiche 'forno-addicted' e un po' sbadate come me, magari per Natale!! (Quest'anno gioco d'anticipo!)


Ingredienti tipo
50 gr di fiori di iperico
150 gr di olio di oliva (o di mais, girasole, riso, ecc.)

Per le dosi, si usa una parte di fiori di iperico e tre parti di olio di oliva o di altro seme (mais, girasole, riso, ecc). Io ho usato l'olio di oliva e quest'anno ho provato anche con quello di arachidi, avendocelo in dispensa in campagna. Con un paio di forbici si tagliano le estremità della pianta, per recuperare i fiorellini gialli, si mettono in un barattolo di vetro, si ricoprono con tre volte il loro peso in olio, si tappa il barattolo e si tengono al sole per circa 3-4 settimane, agitando il barattolo ogni tanto (una volta al giorno).
A questo punto, l'olio, che al sole diventa man mano di un bel rosso acceso, si filtra (usando magari una garza) e si conserva al riparo dalla luce ed al fresco.

Ne ho regalato un po' anche alla mia mamma, che mi ha detto di usarne una gocciolina anche quando viene punta da qualche insetto: dà sollievo e aiuta a far passare l'eruzione...

Il periodo della raccolta è QUESTO: Giugno-Luglio. Per cui, se volete provare, datevi da fare!