venerdì 28 maggio 2010

Lu temp è tirann

Lu temp è tirann', come diceva spesso un signore dai capelli rossicci tinti (lo dice ancora?)...
Soprattutto adesso, che la mia testa è piena di piastrelle, sanitari, docce, cabine doccia, varie ed eventuali, il tempo per stare dietro ai fornelli si sta riducendo drasticamente, come anche il tempo per stare dietro al blog...(ma ogni tanto, una sbirciatina in sordina a casa vostra non riesco a non farla! :-)

Per cui oggi, vi presento una ricetta non ricetta, perchè in realtà il pesce al forno è così semplice che si fa da solo! L'unica particolarità, che forse non sarà tale per tanti, è l'abbinamento con la polvere di arancia, che avevo preparato quest'inverno e che, di questi tempi, è diventata preziosissima, visto che le arance se si trovano fresche è solo perchè le hanno tolte dal frigo, e non colte dall'albero...

Branzini all'arancia


Io ho usato:
- 2 branzini
- mezzo limone
- polvere di arancia
- olio evo

I branzini, una volta puliti, si profumano con un paio di fettine di limone e una spolverata di polvere di arancia, da mettere nel taglio fatto per eviscerarli. Si aggiunge un po' di polvere di arancia anche sulla pancia, un filo di olio e si infornano per 20-30 minuti (variabili a seconda della loro dimensione) in forno caldo a 180°.
Non sono abituata ad usare molto sale, in genere, e quando cucino il pesce, ne uso ancora meno, o per niente, visto che è già saporito di suo. De gustibus...

lunedì 24 maggio 2010

Ciocco Mousse: un gioco da ragazzi!

A forza di vedermi sempre in cucina a smanettare, anche a Lenticchia sta venendo voglia di diventare cuoca.
La settimana scorsa, ha avuto l'ispirazione e ha deciso che voleva preparare qualcosa anche lei.
Così ha preso il suo libro di cucina, che le hanno regalato per il compleanno e che tra l'altro è stato scritto dalla mamma-chef di un suo compagno di materna, e lo ha sfogliato alla ricerca della ricetta giusta.
Alla fine ha trovato, lei che non è golosa per niente, questa mousse al cioccolato (che quando ha scelto, l'ha proprio chiamata MOUSSE, non mus, alla francese :-))
Una scelta perfetta anche per me, per due motivi:
- primo, al contrario suo, io golosa lo sono e parecchio!
- secondo, io le mousse non le avevo mai fatte e così è stato molto utile anche a me!

Che dire, è un gioco da ragazzi!

Ciocco mousse

Ingredienti (per 6 coppette)
200 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro
3 uova
40 gr di zucchero semolato
40 gr di nocciole spellate
sale
zucchero a velo

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria (o come faccio io, al microonde alla minima potenza, mescolando ogni tanto). Unirvi il burro morbido a pezzetti e farlo sciogliere piano piano mescolando. Sempre mescolando aggiungere lo zucchero e i tuorli delle uova.
In un'altra ciotola montare a neve le chiare e aggiungere alla fine lo zucchero.
Nel frattempo tostare in forno le nocciole tritate grossolanamente.
Incorporare delicatamente la neve al preparato di cioccolata, poi unire le nocciole.
Versare nelle coppette e tenere in frigo per almeno un paio di ore prima di consumare!!

venerdì 21 maggio 2010

Ultima dalla festa: la schiacciata senza fatica

Sempre in tema di schiacciate, e sempre in tema della festa di Fagiolino, questa è la schiacciata che ho preparato per i nanetti.

La schiacciata dell'allievo ci era piaciuta proprio tanto, merito sicuramente del latte dell'impasto, e secondo me anche della tecnica di aggiungere la salamoia prima della cottura, che dona al tutto una crosticina croccante, untuosetta e salatina!
Così ho pensato di fare questa aggiunta anche all'impasto che uso tutte le settimane quando voglio fare la pizza in teglia, e soprattutto quando la voglio fare senza troppa fatica.
Solo che invece che farcirla con pomodoro e mozzarella, l'ho condita con la salamoia e ne è venuta fuori una schiacciata molto soffice e leggera (proprio di peso in grammi, eh??!), con la crosticina croccante, come appunto la salamoia riesce a dare!
La conferma della bontà l'ho avuta la sera prima della festa, quando l'ho preparata per i muratori che erano venuti a fare il sopralluogo di casa.
Si sa, muratori e camionisti sono delle buone forchette... e se la sono spolverata senza scrupoli!

Schiacciata senza impasto

La ricetta dell'impasto non è altro che quella di Paoletta, per la sua pizza rossa senza impasto.
L'unica accortezza da seguire, è di prepararla la sera prima, magari anche prima di andare a letto, poi veramente, si fa da se'!

Ve la riporto qui per comodità.

Ingredienti:
400 gr di farina 0
300 ml di acqua
16 gr di olio (2 cucchiai)
8 gr di fiocchi di patate (1 cucchiaio) quelli per il purè istantaneo
5 gr di sale (1 cucchiaino)
5 gr di malto, in mancanza miele o zucchero (1 cucchiaino raso)
10 gr di lievito

Per la salamoia
- 4 cucchiai di olio
- 4 cucchiai di acqua
- sale grosso

Procedimento:
Mettere la farina, i fiocchi di patate, il sale, tutto in una grossa ciotola.
Versare tutta l'acqua, dove si è precedentemente fatto sciogliere per 10' il lievito e il malto e subito l'olio... mescolare velocemente, impastate 1 o 2 minuti, giusto il tempo per far amalgamare tra loro gli ingredienti.

Coprire con un sacchetto di nylon o con pellicola e mettere in frigo a 4°per circa 20/24h.

In pratica è possibile impastare la sera prima, anche dopo cena, per averla pronta la sera successiva.

Il giorno successivo tirar fuori l'impasto dal frigo verso le 17,30 e lasciarlo a temperatura ambiente per 2 ore.

Dopodichè rovesciarlo sulla spianatoia ben spolverata di farina di grano duro e fare le pieghe di Adriano quelle del primo tipo.

Lasciar riposare coperto con un panno umido per circa 20 minuti.

Ungere una teglia delle dimensioni del forno e stendervi l'impasto.
Intanto accendere il forno al massimo (sui 250°) e quando è pronto, un attimo prima di infornare, versare la salamoia di acqua e olio e spolverare con il sale grosso.
Cuocere alla massima temperatura per circa 20 minuti, fintanto che la crosticina non sarà bella dorata!

lunedì 17 maggio 2010

I tramezzini della festa

L'avevo promesso che vi avrei detto come erano: semplicemente facilissimi.

Me li ha insegnati anni fa (tanti) un'amica di università: erano il suo cavallo di battaglia tutte le volte che si andava ad una festa ed ognuno portava qualcosa. Marisa portava i suoi tramezzini.
Ed i suoi forse erano ancora più belli: decorati ognuno con uno stecchino di legno.
Ma ad una festa di nanetti, il rischio stecchino nell'occhio è sempre in agguato, così mi sono divertita a metterci le forchettine giusto il tempo per il set fotografico, poi alla festa, i nanetti se li sono presi con le loro manine cicciottelle e pure un po' sporchine.. pazienza!

Tramezzini

C'è quasi da vergognarsi a dire che è una ricetta..
Ci vogliono
- fette di pancarrè senza crosticina (io questa volta le ho comprate...)
- formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
- tonno in scatola
- olive verdi

Si preparano i vari ripieni ognuno nella sua ciotolina.
Si tritano le olive (io ho usato la mezzaluna, perchè mi ricorda mia nonna) e si mescolano con metà dose di formaggio.
Si toglie il tonno dalla scatola, e non si trita, tanto si taglia con un grissino (più o meno), e si amalgama all'altra metà dose di formaggio.
Poi si spalma ogni ripieno su uno strato, si mettono uno sopra l'altro e si tagliano con un coltello da pane in tanti quadratini.

Ovviamente questa è solo un'idea: le varianti del ripieno sono infinite e adattabili ai gusti di ognuno!
Marisa invece di usare il formaggio spalmabile in genere usava la maionese, ma se si preparano il giorno prima si rischia che diventi un po' scura e si sciupi..
Marisa alcuni strati li faceva spezzettando i pomodorini, altri con l'insalata tritata e poi li componeva con i colori della bandiera!
;-)

venerdì 14 maggio 2010

Pizzette con pasta madre - Post di servizio

Trattasi di post di servizio, nel senso che alla fine servirà più a me per ricordare cosa ho preparato che a voi (forse).

La settimana scorsa abbiamo festeggiato Fagiolino ed io mi sono dedicata al rinfresco (ovviamente insieme agli inviti, alla spesa e all'organizzazione!)
Per una minima par condicio rispetto a quello di Lenticchia, oggi vi sorbite il menu (contento Asa?) ;-)
Sarò breve (meno male, eh?) perchè questa volta ho bissato diverse cose, conoscendo i miei polli ed i loro gusti. Le torte le ho fatte per la prima volta, ma le ho riprese pari pari dalla rete, quindi non vi starò ad annoiare.
Altre cose sono così semplici (tipo pecorino e baccelli) che non c'è bisogno di un post apposito..

Il menu dolce:
- La Caprese (by tzatzikiacolazione)
- La Frangipane (by comidademama)
- La Frolla al pistacchio ripiena di ricotta (by zioPiero/Albenghi)

torte


Il menu salato:
- Panini laugenbrot farciti con salumi
- Schiacciata (prossimamente)
- Panini maialini
- Girelle con stracchino e salsiccia ed altre con stracchino e noci (by mammaiana)
- Tramezzini a due strati con tonno e olive (prossimamente)
- Pecorino e baccelli ;-)
- Torcetti di pasta sfoglia ai semi di sesamo e di papavero

salati

salati

... ed infine queste pizzette!

Pizzette con PM

L'idea di fare le pizzette mi è venuta sbirciando cosa aveva preparato mammaiana per la festa della sua splendida Frida. Però volevo adattarle all'uso della pasta madre (sennò che la tengo a fare?!?!).
Così ho recuperato questa ricetta di Paola Petrini, che mi aveva passato tempo fa Stefano Spilli.

Ingredienti
- 125 gr lievito madre
- 350 gr farina
- 40 gr olio
- 60 gr latte
- 100/110 gr acqua
- 15 gr malto
- 5 gr sale

Preparare un impasto con gli ingredienti indicati (io ho sciolto il malto nel latte e ci ho poi sciolto dentro con una forchetta il lievito madre spezzettato, ho aggiunto la farina ed ho impastato un po'. Poi ho aggiunto pian piano l'olio in modo che venisse assorbito piano piano, mentre impastavo, e per finire il sale).
Far lievitare al raddoppio, poi sgonfiare con un pugno stendere la pasta sottile (io circa 3 mm), tagliarla con un bicchiere (ho usato una tazzina, per avere pizzette più piccole), e far rilievitare per un pochino.
Quindi premere per formare una fossetta, mescolare pomodoro e origano e sale e olio e metterne un cucchiaino su ogni pizzetta.
Far lievitare di nuovo e cuocere a 200 g per pochi minuti.
Io le ho congelate. Farcirle immediatamente prima di servirle e ripassarle in forno.
(io le ho farcite quando le pizzette erano quasi cotte e una volta freddate le ho poi congelate. Rendono bene lo stesso!).

TEMPI DI MARCIA
Questa volta, a differenza di sempre, sono riuscita ad organizzarmi per tempo e così, incredibilmente, sono arrivata all'ora della festa con meno angoscia del solito! Perchè di solito mi vengono in mente 100mila cose da fare ed il tempo non mi basta mai...
Così ho preparato in anticipo queste pizzette, i panini maialini, i panini laugenbrot, le girelle (e li ho conservate in freezer).
Il giorno prima ho prodotto le torte.

In pratica il giorno della festa mi sono riposata: ho fatto solo una schiacciata (prossimamente vi svelerò quale ;-)) ed una cinquantina di panini al latte (by profumo di lievito), scongelato il resto, farcito quello che c'era da farcire e decorato quello che c'era da decorare!

PS.
Sono contentissima: finalmente Paoletta (Anice e Cannella) e Adriano (Profumo di lievito) sono riusciti ad organizzare il loro corso di panificazione a Firenze, per fine maggio (il 29 e 30).
Io ci vado, e di corsa! Voi che fate?

lunedì 10 maggio 2010

Pane alle noci, per non buttare la PM

Pensavo di avervelo già fatto vedere, questo pane alle noci fatto con la pasta madre, poi mi sono accorta di no, così ve lo faccio vedere ora.

Pane Integrale con Noci

Questa è la storia di come è nato: l'altro giorno, quando ho rinfrescato la pasta madre, ne ho dovuta scartare un po', perchè se l'avessi rinfrescata tutta, alla fine il frigo ne sarebbe rimasto sommerso..
Di solito, la parte che non rinfresco, la impasto con una puntina di bicarbonato, per evitare un po' il sapore acido che ha dopo qualche giorno, la stendo e la cuocio direttamente in una padellina antiaderente bella arroventata, per farci delle simil-piadine/pane arabo pronto per l'uso.
Ma questa volta non avevo voglia di pane arabo e stavo per buttarla via (cosa che avrei fatto con tanto malincuore) quando una vocina mi è risuonata in testa:
lo ZioPiero, che mi diceva, dopo averlo sentito da Silvia: la pasta madre non è altro che acqua e farina, acqua e farina, acqua e farinaaa...
e allora, visto che il pane non è altro che acqua e farina, con lo scarto della pasta madre ho provato a farci direttamente il pane, senza stare a rinfrescarla prima, aggiungendo un po' di zucchero per togliere l'acidità che ha sempre la pasta madre prima del rinfresco e aggiungendo abbastanza acqua (alla fine dei conti, ho idratato al 60%) per ottenere un pane un po' alveolato.
Ho usato un mix di farina integrale e bianca ed ho aggiunto un po' di noci, che nel pane, proprio come i semi, ci stanno d'incanto.
Per le dosi sono andata un po' a occhio, ma ho misurato tutto quello che ho messo (come l'acqua, che ho aggiunto alla fine, perchè l'impasto era ancora troppo duro ed il latte l'avevo finito).
Insomma, ho provato con l'esperimento e il risultato è stato accettabile.
Forse lascia un lieve sentore acidulo alla fine (sarà stato lo yogurt o la pasta madre?), ma comunque ne sono rimasta soddisfatta.
La prossima volta potrei provare ad aggiungere un altro cucchiaino di zucchero e impastare in due volte, voi che consigliate?

Pane Integrale con Noci

Queste le dosi che usato:
300 gr di pasta madre (non rinfrescata)
125 gr di yogurt
105 di latte
2 cucchiaini di zucchero (per togliere un po' di acidità)
230 gr di farina 0
200 gr di farina integrale
40 gr di noci spezzettate
30 gr di acqua
3 pizzichi di sale

Il procedimento è quello classico.
Ho sciolto la pasta madre nel latte e yogurt a cui avevo aggiunto lo zucchero. Poi ho unito le due farine, le noci, l'acqua e per ultimo il sale.
Ho impastato fino a che l'impasto era diventato liscio ed elastico ed ho messo a lievitare coperto con pellicola.
Al raddoppio ho formato il filone, ho inciso il dorso a losanghe (come fosse un golfino invernale!?!?) e lasciato lievitare un altro paio di ore.
Poi infornato a 250° per 10 minuti, con un pentolino di acqua sul fondo del forno, ho abbassato a 220° per altri 10 minuti, ho tolto il pentolino e ho fatto cuocere a 180° fino a cottura, per altri 30-40 minuti.

venerdì 7 maggio 2010

Se l'allievo supera...

Quando si dice che l'allievo supera il maestro....
Non che io mi senta un maestro, per l'amordiddio, però è capitato qualcosa di simile e questa espressione mi sembrava che rendesse l'idea.
Dovete sapere che ultimamente la mia pasta madre sta cominciando a produrre figliocci che vengono adottati da amici/colleghi.
Tutti sono molto entusiasti e incuriositi, alcuni sono più timorosi (esattamente come ero stata io all'inizio di questa nuova avventura della lievitazione naturale), altri sono più esuberanti e si mettono fin da subito a sperimentare nuove ricette.
Addirittura c'è chi al terzo rinfresco o giù di lì si è messo a fare la colomba!
Che soddisfazione pensare che questa pasta da coccolare, regalatami da Mariella (e chissà che storia passata abbia), sia arrivata in tante altre case ad alimentare tante altre passioni!

Schiacciata con PM

Per l'appunto, è stato l'artefice della colomba a passarmi la ricetta di questa schiacciata.
Mi aveva detto che era buona buona, soffice dentro ma croccante fuori e ... aveva ragione, l'allievo!
;-)

Ingredienti
500 gr farina 0
125gr acqua tiepida
125gr latte
250gr pasta madre
20gr zucchero
60 gr olio evo
10 gr sale

Per la salamoia da cospargere sulla superficie
6 cucchiai di olio evo
6 cucchiai d'acqua

sale grosso

Sciogliere la pasta madre nei liquidi tiepidi, versare nella fontana di farina, amalgamare e per ultimo aggiungere il sale.
Formare una palla, farci una croce e lasciare lievitare per 4/6 ore.
Stenderla direttamente nella teglia e lasciarla lievitare per altre 2 ore.
Trascorso questo periodo fare tanti buchi sulla pasta con le dita, aggiungere l'emulsione di acqua e olio, salare e infornare a 200-220° per 30 minuti o finchè non cuoce (i tempi variano da forno a forno).
Ricordarsi di mettere un pentolino di acqua nel forno per mantenere l'umidità.

lunedì 3 maggio 2010

Tanti auguri Fagiolino!

Si può iniziare la settimana con una torta?
Siiiii!!
Perchè oggi la torta è tutta dedicata ad un biondo Fagiolino, goloso e sempre sorridente, con le labbra e con gli occhi, che oggi varca la soglia dei 4, anche se a me sembra fosse ieri la prima volta che l'ho stretto tra le braccia...
Tanti auguri Fagiolino!

Torta Cioccolato - Sale - Zenzero

E' una meravigliosa torta cioccolatosa, che avevo visto tempo fa a casa di Elga, tanto cioccolatosa da piacere ai bambini e tanto particolare da piacere anche ai grandi.
E' la sua Torta al cioccolato e fior di sale, che mi ha ispirato un sacco perchè sapevo che mi sarebbe piaciuta, memore delle tavolette di cioccolata al sale.
Tavolette che assaggiai la prima volta diversi anni fa, ad una rassegna di cioccolatai, e che la loro ideatrice ci svelò, le erano venute in mente sulla scia dei ricordi del pane e cioccolata mangiato sulla spiaggia, da bambina, con le labbra salmastre dopo i bagni in mare!

Discorsi e ricordi a parte, vi riporto qui la ricetta della torta, come descritta da Elga:

Ingredienti
300g di cioccolato fondente

200g di zucchero

120g di burro

100g di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
5 uova
1 cucchiaino scarso di fleur de sel - io ne ho messo meno, pensando che si sentisse troppo, ma 1 cucchiaino è la dose giusta!
2 cucchiai di zenzero candito (facoltativo) - se piace, penso che si potrebbe anche aumentare un po'...

Preriscaldate il forno a 160°.
Fate fondere il cioccolato a bagnomaria
(io ho usato il microonde alla minima potenza per 30 secondi alla volta, mescolando tra un'infornata e l'altra, fino a completo scioglimento) , unite il burro e lasciatelo sciogliere.
Mescolate bene: il composto deve risultare liscio ed omogeneo.
In una ciotola capiente sbattete (con la frusta elettrica) uova e zucchero sino a che diventeranno quasi bianche, quindi unitevi il cioccolato fuso a filo, sempre mescolando.
Unite a poco a poco lievito e farina spolverandoli sul composto con un setaccio mentre continuate a mescolare dall'alto verso il basso.
Infine aggiungete lo zenzero tritato.

Foderate uno stampo rettangolare con un foglio di carta da forno e versatevi il composto a strati, spolverandone ognuno con pizzico di fior di sale.
Infornate e cuocete per un 1 ora e 10 minuti o sino a che, infilando uno stecchino nella torta, questo ne risulterà pulito.


Insomma, questa torta è proprio buona!
Grazie Elga, anche da parte della schiera di pargoletti che se la sono sbafata a merenda, in una domenica di sole e di giochi su un prato verde e pieno di margherite, e che l'hanno divorata lasciando i grandi a bocca asciutta!