venerdì 28 agosto 2009

Saluti

Ho come l'impressione che tutti abbiano già fatto le vacanze, quest'estate.

Finalmente, sono arrivate anche per noi.
Partiamo per goderci 2 settimane di Corsica, proprio prima dell'inizio delle scuole, per ripartire con ancora un po' di profumo di mare dentro.
Quest'anno non possiamo tornare più tardi...
Fagiolo e Lenticchia hanno due appuntamenti importanti: c'e' chi inizia l'avventura della materna e chi va in prima elementare!

A presto!


Valigia

giovedì 27 agosto 2009

La marmellata con pesche bianche e zafferano

Avevo voglia di preparare una marmellata, ma che non richiedesse troppa cottura (chissà perchè, eh??).

Poi, girando un po', mi sono imbattuta in quella proposta da Sigrid, con pesche bianche e zafferano!
Non avevo mai pensato ad un tale abbinamento, così presa dalla voglia di sperimentare, di soddisfare il desiderio di marmellata e presa dalla sfida di provare a farne una con le pesche bianche (che non avevo mai usato, nella mia breve carriera di marmellataia) e con un procedimento nuovo, ci ho provato!


Pesche bianche e zafferano


Stavo per partire per il fine settimana in campagna, così in valigia c'ho messo anche:

1 Kg di pesche bianche
700gr di zucchero
2 bustine di zafferano
1 limone

Rispetto alla versione originale, ho tolto un po' di zucchero e siccome lo zafferano che avevo trovato non era in pistilli, ma gia' in polvere, ce ne ho messe due bustine (dovevano essere 15 pistilli)..
Il procedimento che ho seguito è quello indicato da Sigrid:

Ho sbollentato le pesche e poi le ho fatte raffreddare in acqua fredda.
In questo modo, la buccia è venuta via a meraviglia! Poi le ho tagliate a fettine.
In una pentola ho aggiunto, oltre alle pesche, anche lo zucchero, il succo del limone e le 2 bustine di zafferano, che hanno dato subito un bel colore dorato al tutto!
Ho fatto bollire per pochi minuti, poi una volta spento, ho versato il tutto (che ha l'aspetto di una bella dose di pesche sciroppate!!!?!!) in una ciotola con coperchio e ho lasciato riposare in frigo per una notte.
La mattina dopo, ho diviso le pesche dallo sciroppo, usando un colino (ma si può usare anche un colapasta foderato con un po' di garza).
A questo punto, viene il difficile (eheh), per chi, come me non ha ancora un termometro da pasticceria...
La ricetta originale dice di portare a ebollizione lo sciroppo e farlo cuocere fino a 110° , schiumando se necessario. Ma senza termometro, come si fa a sapere quando arriva a quella temperatura? Io ho fatto un po' a occhio, alzando e abbassando il gas, ma penso che si possa fare di meglio :-)
Poi si aggiungono le fettine di pesca e si fa cuocere per altri 5 minuti (che a me sono raddoppiati, forse per via dell'acquosità delle pesche e del fatto che avevo messo un etto meno di zucchero).
In effetti va controllata la consistenza della marmellata versandone un goccio su un piattino freddo e verificando che la goccia cada piano piano.
Il metodo di 'conservazione' che ho usato è stato di spengere e di versare la marmellata ancora bollente nei vasetti appena sterilizzati.

Con queste dosi ne sono venuti fuori 3 vasetti medi!

Il risultato è piacevole, nel senso che è una bella marmellata (forse un pò troppo dolce per i miei gusti) con un leggero sentore finale di zafferano.
La prossima volta, pero', cercherò lo zafferano 'vero', quello in pistilli, che forse lascia un profumo più intenso!

White peaches and saffron Jam

martedì 25 agosto 2009

...eccomi...

Quando Paoletta mi ha voluto fare questo regalo, mi chiedeva di parlarvi un po' di me.
La cosa, sicuramente, mi riuscirà peggio che descrivere una delle semplici ricette che preparo, ma ci proverò..

Penso che si sia capito che sono una mamma, la mamma di due piccoli legumi (Lenticchia e Fagiolo). E la compagna di un babbo meraviglioso.

La giapponesite l'ho sempre avuta (avete presente lo sport preferito dai turisti giapponesi in Italia, davanti a qualunque cosa: dal monumento di Michelangelo alla campana del vetro?), ma è indubbiamente aumentata con l'arrivo di Lenticchia e con lei della macchinetta digitale.

La passione della cucina, invece, mi è cresciuta pian piano da quando ho iniziato a dovermela sbrigare da sola. Ho ereditato dal babbo la curiosità in cucina per provare cose nuove, dalla mamma le ricette della tradizione di casa (che per ora, fa solo lei...).
Ma è per il desiderio di vedere i visi sorridenti e compiaciuti dei 2 legumini e del loro babbo che tento di provare ogni giorno qualcosa di nuovo (anche solo leggermente).

Mi piacciono i piatti semplici, quelli che nascono dall'incontro di culture diverse, quelli con accostamenti nuovi e soprattutto preparati con ingredienti sani e genuini.

Mi piacerebbe anche avere un piccolo orto intorno a casa, ma è difficile coltivare all'ottavo piano in città..
Per ora, mi accontento delle erbe aromatiche.
Per le altre squisitezze, per fortuna, c'è l'orto della mia mamma!

Fragola

lunedì 24 agosto 2009

Voglia di fresco

Di questi tempi, l'unico pasto che preparo (ovvero la cena) deve essere fresco e veloce.
L'altra sera, avevo voglia anche di qualcosa di dolce e di leggero allo stesso tempo, così ho preparato una 'sorpresina' finale, che torna sempre utile quando devo convincere i bambini a mangiare qualcosa prima!
Alla fine ho fatto un paio di bicchierini con ricotta e miele ed altri con yogurt e miele, al profumo di frutti di bosco.
Il giorno dopo mi sono accorta di aver avuto inconsapevolmente la stessa ispirazione di Alessandro e per di più
nello stesso momento!

I frutti di bosco erano di quelli congelati e li avevo preparati tempo fa, riscaldandoli in un pentolino con lo zucchero, fin tanto che non si era sciolto. Quelli avanzati, insieme al loro bel sughino, erano in frigo ad aspettare che li usassi!

In pratica, per il dessert 'sorpresina':
Si mescola la ricotta (oppure lo yogurt - meglio se sodo, tipo greco) con il miele ed il sughino dei frutti di bosco. Si mette in piccoli bicchierini monoporzione e, volendo, si decora con un po' di frutti di bosco. Io avevo trovato dei freschissimi ribes rossi.
I bicchierini si mettono in congelatore per almeno 2/3 ore. Quando poi si tirano fuori, sembrano quasi di gelato, ma sono mooolto più leggeri!

.. e i bambini hanno cenato, pur di poterseli gustare!


Ricotta e Ribes

venerdì 21 agosto 2009

Pomodori della mamma con le cipolle

I pomodori della mamma sono proprio i pomodori che lei riesce a tirare su nell'orto di campagna, quando non è occupata a baby-sitterare i nipotini, e non posso nascondere che non si trovano a giro pomodori così buoni!!
Anche la ricetta è sua, anzi forse era della mamma della mia mamma o ancora più indietro.
Fatto sta che quando le ho chiesto che nome avesse mi ha risposto: "mah, qui si chiamano pomodori romagnoli.."
Ho anche cercato in rete, ma non ho trovato corrispondenze.. ma si sa, meglio le storie vere dal caos di tutto quello che (non) si trova su gugol...

La ricetta, essendo di quelle di famiglia, non ha dosi o proporzioni (citando Tinuccia) quindi potete fare a occhio e secondo i gusti personali, essendo anche molto semplice.

Ci vogliono:
- pomodori (belli maturi è meglio)
- prezzemolo
- capperi
- aglio
- basilico
- origano
- pane secco
- pane grattato
- latte
- sale
- zucchero
- olio evo

I pomodori devono essere tagliati a metà, svuotati dei semi e fatti scolare un po'.
Nel frattempo si può preparare il condimento, tritando i vari odori ed i capperi e facendo ammorbidire il pane secco con un po' di latte. Il tutto deve essere amalgamato con olio evo e salato.
A questo punto, si può procedere con la farcitura, avendo l'accuratezza di aggiungere un pizzico di zucchero sopra ogni pomodoro, prima di farcirlo con il composto!
Alla fine si spolvera un po' di pan grattato e si informa a 180-200 gradi per una mezz'ora.

Pomodori e cipolle

Insieme ai pomodori, la mamma ci ha aggiunto anche le sue cipolle bianche bio (sempre dell'orto), che prima di adagiare sulla teglia ha sbollentato in acqua salata per 5 minuti.
Poi, le ha tagliate a metà e le ha condite con olio e sale.

Ovviamente, tutto è stato divorato con ingordigia dai commensali riuniti, unico inconveniente.. i maleodoranti effetti collaterali dell'aggiunta di cipolle... ;-)

Pomodori romagnoli (?)

PS. so che non è il periodo più felice per accendere il forno, ma i pomodori li abbiamo fatti in campagna, dove l'aria è più fina e ogni tanto consente l'uso del forno.
Ed io avevo voglia di accenderlo e di farvi conoscere questa ricetta!


Buon fine settimana!

mercoledì 19 agosto 2009

Uova sode su letto di rucola e pomodorini

L'altra sera non avevo tanto tempo a disposizione per preparare chissà che cosa...

Pero' in frigo c'era la rucola avanzata dal pesto, delle uova freschissime prese di persona personalmente dal pollaio e portate dalla campagna e degli altri freschissimi e saporiti pomodorini della stessa provenienza (la campagna, intendo.. non il pollaio!!).

Mentre facevo la doccia a Fagiolo e poi la doccia a Lenticchia(quando è stata in comodo e si è decisa a venire a farla) ...

ho preparato queste uova sode, su un letto di rucola e pomodorini, con condimento di olio sale e capperi.

Saranno state le uova superfresche, la cottura consigliata da
comidademama, oppure i pomodorini della mia mamma, ma sono state apprezzate.

Questa volta, la foto non rende appieno.. diamo la colpa alla poca luce, vah!
;-)

Uovo con rucola e pomodorini

lunedì 17 agosto 2009

Spaghetti al pesto di pomodorini secchi e rucola

Si, lo so... non si trattava del giochino dell'estate di Anice e Cannella (a cui, peraltro, ho gia' contribuito), ma la ricetta era di quelle facili facili e veloci veloci e non sono riuscita a non farla subito.
Presa dalla mania delle foto (ho sempre avuto la 'giapponesite', ma ultimamente mi si è accentuata), ho provveduto a cucinare e subito a fotografare il piatto.
La ricetta la trovate qui, sul blog di Paoletta, anche se si tratta di una proposta dello zio Piero.
La foto di quello che mi è venuto, invece, è qui sotto.



Pesto rucola e pomodorini secchi

venerdì 14 agosto 2009

Riso al cardamomo con ceci al limone

Uno dei primi blog di cucina che mi ha incuriosito all'inizio e appassionato poi, è quello di Elena (alias comidademama) per il suo raccontare, per la sua vita, le sue esperienze in giro per il mondo (come sarebbe piaciuto fare anche a me, ma di cui non ho avuto il coraggio), i suoi gusti che si sono ampliati alle cucine di mezzo mondo, la sua attenzione alle cose dei bambini.

Quando ho letto delle ricette che Marta, la sua 'piccola', adora, ho voluto provare anche io con i miei Lenticchia e Fagiolo.
Ho iniziato con i ceci al limone, che in realtà sono una semplicissima ricetta indiana. Ed il successo c'è stato: sono rimasti entusiasti!
Allora, ho rielaborato la ricetta in modo da poterla proporre come piatto unico che si prepara velocemente (quando i ceci sono gia' cotti).
Ne è venuto fuori un riso basmati con ceci al limone, che ho aromatizzato con cardamomo ( che mi hanno portato i miei direttamente dal loro viaggio in Yemen).
Per le dosi, ho provato a buttare giù un quantitativo di ceci, anche se poi devo dire che le dosi io le ho fatte ad occhio, conoscendo quanto piacciono i ceci in famiglia!

Ingredienti per 4 persone:
- 4 tazzine da caffè di riso basmati
- 4 manciate di ceci (secchi)
- un decina di bacche di cardamomo
- un limone biologico
- olio evo per condire

Ho cotto i ceci la sera prima (in pentola a pressione in 40 minuti), per avvantaggiarmi.
Per cuocere il riso basmati, dopo tante ricerche e prove ho trovato il giusto rapporto tra riso e acqua: per ogni tazzina di riso considero una quantità di acqua pari a 1 tazzina e 3/4.

Il procedimento è semplicissimo:
A freddo, metto in una pentola il riso, l'acqua, un po' di sale e le bacche di cardamomo. Quando inizia a bollire, do' una mescolata, copro la pentola prima con un panno e sopra con il coperchio, ed abbasso la fiamma al minimo. Tempo dieci minuti ed è pronto.
Nel frattempo ho grattugiato la buccia del limone e lo ho spremuto.
Una volta cotto il riso, tolgo il cardamomo e condisco con i ceci, il succo del limone ed un po' di olio. Per decorare (ed aromatizzare) aggiungo la scorza di limone.


I bambini sono soddisfatti (si vede dalla foto?) ..... ed io pure!



Riso ceci e limone

mercoledì 12 agosto 2009

Orzo al pesto di semi di zucca

Quest'estate, grazie ad un incontro illuminante, ho scoperto l'importanza di utilizzare semi vari nella preparazione dei cibi: piccoli condensati di vitamine e sali minerali che ho decisamente rivalutato!
Così, in casa ne ho fatto una scorta ... per l'inverno (i maligni dicono che siamo diventati scoiattoli)!!

Nella mia smania di sperimentare, mi è venuta la voglia di mettere i semi di zucca al posto dei pinoli per un pesto originale e dal sapore nuovo!
Tra l'altro ero in campagna,
circondata da ogni tipo di erbe aromatiche, e quindi è stato facile anche trovare un bel mazzo di basilico fresco (a dir la verità l'ho decimato, tagliando tutto il gambo, per la gioia della mia mamma...).

Preparando il pesto

Il procedimento che ho seguito è quello di un pesto tradizionale, ma l'aggiunta dei semi di zucca gli ha dato un saporino particolare, che è piaciuto alla decina di commensali al tavolo, compresi i bambini (meno male!).
Ecco la ricetta, per 4/5 persone:


Ingredienti:
- 60 gr semi di zucca
- una decina di rametti di basilico fresco
- 400 gr orzo
- olio di oliva extra vergine
- parmigiano (lo so, ci vorrebbe il pecorino, ma non l'avevo...)
- sale

Ho sminuzzato i semi di zucca, con un simil mortaio (il fondo di un mattarello in una ciotola) e poi mi sono aiutata con una mezzaluna. Ho tritato il basilico ed ho grattugiato il formaggio.
Alla fine ho mescolato il tutto, amalgamando con l'olio di oliva e salando un po'.
Ho cotto l'orzo (in pentola a pressione bastano 10 minuti) e condito con il pesto appena fatto.

Se ci provate, mi fate sapere se vi è piaciuto?



Orzo al pesto di zucca

venerdì 7 agosto 2009

Al verde

Non pensavo che il blog fosse così impegnativo!
Ho voglia di fare foto al cibo e di condividere un po' di ricette, ma quando torno dal lavoro è tardi e la luce se ne sta andando...
.. e a volte è una fortuna, perchè l'esperimento di ieri sera non ha avuto l'esito che mi immaginavo. Ma ci riproverò, in altra veste!
In attesa di riuscire a trovare la luce giusta per fare qualche foto 'culinaria', mi sono presa un fine settimana lungo, per stare in campagna con i pargoli. Li' riuscirò a 'scattare' qualcosa, ne sono sicura!
In valigia ho gia' messo stampo per muffins, scenografie ed ingredienti vari, che non riuscirei a trovare dove vado... spersa nel verde di questa amata campagna:






martedì 4 agosto 2009

Mi tocca aprire il bloggo (finalmente...)

... Non ci avevo capito nulla...
Presa com'ero dall'emozione di cimentarmi per la prima volta in un giochino dell'estate, non avevo letto bene che bastava mandare una fotografia..
Avevo capito che c'era anche bisogno del blog.
Sarà che ne avevo un po' voglia, visti i mesi trascorsi a sbirciare tra quelli degli altri, alla fine mi sono decisa e mi sono detta. Ok, ne faccio uno anche io.
Quando poi Paoletta ha proposto anche 'Le ricette dei lettori', mi son detta: ecco un motivo in più per farlo! Proverò le ricette e le pubblicherò in uno spazio tutto mio.

Ed eccomi qui, quindi al mio primo post, per partecipare al coinvolgente giochino inventato dalla mitica food-blogger.

Ho seguito la sua ricetta delle linguine alla crema di zucchine, passo passo.
Presa dall'emozione della prova e dal fatto che ero nella casa in campagna (un po' meno attrezzata di quella di città), non ho potuto mixerare la crema e mi sono scordata dell'acqua di cottura..
Però ho aggiunto un tocco di menta piperita, appena colta dalla pianta! Ed alla fine, ecco la mia foto.

Sarà che a vederla sul web fa uno strano effetto, sarà che è il mio primo post, sarà.. ma a me 'me piace'!

;-)

Buon appetito!